Catania chiama Comiso
di Lucia Fava


Comiso – Proseguono le interlocuzioni con i vettori in vista dell’apertura dell’aeroporto di Comiso. L’arrivo di Ryanair a Catania alimenta anche le aspettative di quanti, nel territorio ibleo, auspicano la chiusura di un contratto con la compagnia low cost irlandese per il Vincenzo Magliocco. Lo scalo comisano è infatti legato all’aeroporto Fontanarossa, essendo la società che lo gestisce, la Sac Catania, socio di maggioranza della Soaco. Un certo corteggiamento di Ryanair all’aeroporto di Comiso non è mancato in passato. Nulla però che si sia concretizzato in atti concreti a causa delle elevate richieste della compagnia irlandese. La decisione di Ryanair di fare dello scalo etneo una delle sue basi italiane potrebbe rivelarsi utile anche per il Magliocco. Ma il presidente della Soaco mette le mani avanti.
“Non alle condizioni che Ryanair ci ha richiesto nei primi incontri – assicura Dibennardo -, che sono troppo onerose sia per la società di gestione che per il territorio”. Ma a Catania il colosso irlandese non ha chiesto alcun incentivo pecuniario. “Speriamo che possano fare altrettanto, o quanto meno che possano abbassare le richieste con Comiso – aggiunge Dibennardo – noi ad ogni modo abbiamo avviato contatti anche con altri vettori: low cost, charter e di linea”. “Fontanarossa e il Magliocco sono due aeroporti molto differenti – chiarisce il presidente della Sac, Enzo Taverniti – l’uno è già avviato ed è uno dei più grossi scali del meridione d’Italia, l’altro deve ancora partire. È naturale quindi che a Catania Ryanair non chieda gli incentivi che reclama invece a Comiso. Per far arrivare un colosso del genere al Magliocco è necessario trovare un punto d’accordo. Chiedendo i soldi, non alla provincia o ai comuni, che non avrebbero dove prenderli, quanto cominciando a pensare, come territorio, ad un’unione di intenti in ambito turistico, delle aziende del settore”.
Il gioco però dovrebbe valere la candela. “Una società di gestione – aggiunge Taverniti – deve raggiungere il pareggio di bilancio. Se si comincia con contratti troppo onerosi con le compagnie aeree diventa difficile raggiungere questo obiettivo in pochi anni”. Numerose, ad ogni modo, le interlocuzioni avviate dalla Soaco con i vettori e che hanno subito un impennata nelle ultime settimane. Una decina di giorni fa sono stati al Vincenzo Magliocco i referenti commerciali di AirOne. I rappresentanti della compagnia aerea legata ad Alitalia hanno effettuato un primo sopralluogo alla struttura ed un nuovo incontro è previsto per la metà di febbraio a Malpensa. Si è parlato di rotte, anche se la discussione è stata impostata in una fase ancora embrionale. La dottoressa Cavatorta, direttore buisness AirOne, ha suggerito di puntare su destinazioni diverse da Roma e Milano, già ampiamente servite da Catania. “Non è escluso che Comiso-Roma e Comiso-Milano possano essere realizzate tramite altre compagnie – chiarisce il presidente della Soaco – in ogni caso a Febbraio avremo un quadro molto più completo sia per quanto riguarda le rotte che le compagnie”.
La Sicilia
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