di Redazione
Il recente convegno sul tema “L’ambiente e la ricerca di energie alternative”, svoltosi a Ragusa e che ha visto l’intervento di numerosi relatori tra ingegneri, esperti di impianti tecnologici e docenti universitari, ha dato modo al dottor Gianluca Mallo di esprimere il punto di vista del consorzio Confeserfidi in materia di fonti rinnovabili ed illustrare le iniziative a sostegno delle imprese impegnate in questo processo produttivo.
“Il Piano energetico regionale che ha permesso tutta una serie di incentivazioni alle imprese siciliane- afferma Mallo- e la legge 23 del dicembre 2008 che sostiene le aziende della nostra isola e affronta il tema della ricerca, dell’energia, dell’imprenditoria giovanile e femminile sono punti cardini su cui bisogna investire in termini di energie. La Sicilia che è la regione d’Italia più soleggiata, a causa di un’inadeguata informazione e di una scarsa assistenza finanziaria non sfrutta quasi per niente l’energia alternativa.
Confeserfidi, ormai da tempo, favorisce l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili. I nostri interlocutori sono tutte le imprese siciliane, che grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico, oltre al rispetto e la tutela dell’ambiente, godrebbero di benefici economici rilevanti. Si parla di linee di credito messe a disposizione dalle banche, ma raramente si affronta l’argomento delle garanzie anche perché il contributo conto energia concesso non sarà attivo se prima l’impianto non sarà collaudato. Questo fa sì che gli istituti di credito non sono subito pronti e disponibili a concedere il finanziamento. Quindi il fondo di garanzia messo a disposizione può rappresentare un notevole aiuto per le imprese. Abbiamo stipulato- conclude Mallo- delle convenzioni con i maggiori istituti bancari, specificatamente per il fotovoltaico, che prevedono tassi di interesse particolarmente vantaggiosi, tempi di ammortamento fino a 15 anni senza ipoteche sugli immobili personali. Nello specifico ogni richiesta andrà esaminata con attenzione.
I Finanziamenti sono vincolati alla cessione del contributo e ad una polizza assicurativa che copre totalmente i rischi, compresa la mancata produzione per 3/6 mesi. Le spese ammissibili sono quelle materiali che quelle di progettazione e di consulenza.
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