di Redazione
In un mercato in cui diminuisce continuamente la dimensione familiare dei consumatori (cresce cioè il gruppo dei single) e aumenta la domanda di valore aggiunto per ortaggi e frutta fresca, non poteva mancare l’idea di introdurre la coltivazione e distribuzione di mini ortaggi.
Considerando che il ciliegino non è più una moda, in quanto da almeno 25 anni ha iniziato a sostituire sempre più l’insalataro tondo liscio (in regioni come la Sicilia rappresenta ormai circa il 70% della produzione totale di pomodoro da mensa), le novità riguardano soprattutto altri ortaggi dove fino ad oggi, al contrario, si era perseguita la strada della pezzatura grossa.
Abbiamo così assistito recentemente alla comparsa sul mercato italiano di prodotti quali la Perlina, una melanzana di 35-40 grammi a grappoli, coltivata a Comiso, in Sicilia; il Finocchio baby, da 80-100 g (contro i tradizionali 300-500 g), ad opera della ditta sementiera Clause Italia; l’anguria Solinda, selezionata da Syngenta Seeds, senza semi, dolce e croccante e dal peso massimo di 2,5 kg.
Altre tipologie di pomodoro hanno assecondato il nuovo trend di mercato, così anche il tradizionale San Marzano da 80-120 g si è rimpicciolito a 30-40 g, come il Marzanino della De Ruiter Seeds.
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