di Redazione
Apofruit Italia assocerà direttamente i produttori siciliani e gestirà uno stabilimento per la lavorazione dei prodotti orticoli a Donnalucata (Comune di Scicli – Provincia di Ragusa).
Apofruit Italia (3.800 produttori associati in 9 stabilimenti di produzione) in Sicilia aveva operato attraverso tre cooperative: COD, Cooperativa Ortofrutticola Deliana, nell’area delle pesche e nettarine tardive della provincia di Caltanissetta, Valletnea, in provincia di Catania per gli agrumi biologici e la Moc Mediterraneo per i prodotti orticoli della Provincia di Ragusa, coinvolgendo 80 produttori per un fatturato 2007 di 5 milioni di euro.
A Donnalucata, si producono oltre 15.000 quintali, al 50% pomodoro, e il rimanente peperone, melanzana e cetriolo (dal 2006 si è iniziato a produrre Biologico).
Per rendere note le strategie e le proposte, che porteranno a coinvolgere 150 produttori ed a raddoppiare il fatturato, è stato organizzato a Donnalucata, all’interno dello stabilimento di Apofruit Italia, il Convegno “Le strategie e i progetti di Apofruit Italia per la Sicilia”.
«Anche nel settore orticolo – ha affermato Renzo Piraccini, Direttore Generale di Apofruit Italia – come già avviene da anni nel campo frutticolo, si sta diffondendo la gestione delle novità vegetali attraverso un “club di prodotto». L’ortofrutticoltura siciliana ha trascurato il mercato estero. Noi vogliamo sviluppare la presenza del prodotto siciliano con una strategia che per il pomodoro si qualifica nell’innovazione, e per l’estero, proponendo progetti anche ai nostri concorrenti (vedi uva senza semi)».
«Su 100 milioni del nostro fatturato siciliano –ha sostenuto Roberto Fiammenghi direttore acquisti Coop Italia- il 50% sono arance e il 40% pomodori da Ragusa in giù. Occorre fornire prodotti che piacciano al consumatore. Valga l’esempio del pomodoro ciliegino che ora rappresenta quasi il 50% del venduto italiano. Dobbiamo spingere sull’italianità, sulla tipicità e località. Ben venga questa iniziativa di Apofruit Italia che va in questo senso».
Luciano Sita, Presidente Legacoop Agroalimentare ha parlato di “Festa perché è l’occasione per capire che copn la cooperazione certi problemi diventano opportunità per costruire il futuro».
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