Cultura
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18/03/2026 20:00

“Aiutatemi ad amare mio figlio”. L’Accordanza, un metodo terapeutico innovativo basato sulla danza permette a puerpera e neonato di recuperare un rapporto d’amore

“L’accordanza madre-bambino, un dispositivo terapeutico e di ricerca in perinatalità”.

di Giuseppe Savà

Parigi –  “Aiutatemi ad amare mio figlio”.

Parigi. Una mamma di 22 anni fuggita dall’Africa per liberarsi da un uomo molto più anziano di lei, padre di un bambino nato prematuro e figlio della violenza, si rivolge ai medici con un appello inatteso. Lei non riesce a considerare quel bambino suo figlio.

Le è stato diagnosticato un disturbo depressivo, mentre il bambino, ad appena un mese di vita, soffre di disturbi alimentari e del sonno.

Nel servizio perinatale dell’ospedale madre e figlio incrociano una psicologa clinica di origine siciliana, lei si chiama Lucia Stella e ha un passato di danzatrice e coreografa.

“La giovane mamma appare bloccata quando porta in grembo il suo bambino. La sua schiena è rigida, la sua fluidità è ridotta. Il bambino è immobile tra le braccia di sua madre, trasuda un misto di perplessità e passività”.

Si chiama “Accordanza” ed è una parola che contiene altre parole e vari significati. È il dispositivo clinico ideato, sperimentato, messo in atto come terapia per la coppia madre-figlio dalla dottoressa Lucia Stella per ristabilire in legame primario di amore tra madre e neonato quando l’equilibrio che lega i due si rompe per le ragioni più varie. Il movimento corporeo, simbiotico, danzante della puerpera e del bambino diventano l’unità di spazio e di tempo in cui si sostanzia la cura.

È l’intuizione spiegata nel libro “L’“Accordanse” mère-bébé: un dispositif de soin et de recherche en périnatalité” ora tradotto in italiano per i tipi di Opera Incerta con il titolo “L’accordanza madre-bambino, un dispositivo terapeutico e di ricerca in perinatalità”.

L’Accordanza, nel suo significato più immediato, è l’accordo e la danza, ma è anche A-cor(po)-danza, dove il corpo, e “il cor”, il cuore hanno una centralità nella comunicazione emotiva e affettiva.

Il percorso scientifico nella clinica dell’infanzia e nella pratica corporea accompagna il lettore dentro una prospettiva in cui il ritmo, la musica, il peso e la gravità assumono un valore

Psichico. Il movimento del corpo materno e di quello del bambino attiva, o riattiva, dopo la gravidanza, il circuito virtuoso di innamoramento, di seduzione, di candido erotismo che permette a madri e bimbi il cui amore risulta interrotto, violato, sciupato dal dolore, di recuperare il dialogo dell’amore.

Come? Con le movenze, gli sguardi, il dondolio che recupera la lezione antica della ninna-nanna, creando armonia, tensione emotiva, desiderio di imitazione, voglia di relazione.

La coreografia cui Lucia Stella ha invitato i propri pazienti si è rivelata efficace nella diagnosi precoce e nel trattamento della depressione o del ritiro relazionale del bambino, della depressione materna e del disturbo da stress post-traumatico.

Si tratta di un approccio innovativo nell’ambito della perinatalità, che sostiene la costruzione di un legame primario di qualità tra la madre e il bambino quando questo fatica a stabilirsi. Il libro illustra il metodo, il quadro teorico e le implicazioni terapeutiche del metodo “Accordanza” e il suo valore nella ricerca clinica. Lo spazio che la danza crea tra madre e bambino permette a entrambi, a turno, di avviare la relazione diventando soggetti attivi, creatori di una coreografia unica dell’incontro primordiale della vita.