di Orazio Ragusa
Finalmente approvate le disposizioni applicative dell’aiuto previsto, dall’art. 16 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6.
Un grande risultato per gli agricoltori della provincia Iblea.
L’on. Orazio Ragusa invita tutti gli agricoltori della provincia iblea a presentare istanza di finanziamento per l’acquisto di scorte e materiale di consumo.
“Si tratta di uno strumento importante per sostenere le imprese agricole che soffrono la crisi di questo comparto che è determinante per l’economia iblea”.
Per l’attuazione di questo strumento la Regione Sicilia ha impegnato 15 milioni di euro. Grazie al meccanismo degli interventi finanziari si genera un effetto moltiplicatore che consente di disporre di risorse finanziarie ingenti, quantificabili in diverse centinaia di milioni di euro.
“La concreta attuazione di questo provvedimento rappresenta un grosso risultato per la nostra provincia e una grande soddisfazione per il sottoscritto che vede riconosciuto il proprio lavoro a favore degli agricoltori”.
“Questa volta dobbiamo fare in modo di arrivare per primi”.
Al fine di agevolare le imprese della provincia di Ragusa è importante dare massima diffusione alle indicazioni che seguono, in modo da consentire di ottenere una quota consistente dei finanziamenti previsti dalla Regione.
Scheda sintetica
Beneficiari
L’intervento è rivolto a imprenditori agricoli titolari di imprese iscritte presso la Camera di commercio avente le seguenti forme giuridiche: ditta individuale, impresa familiare, società agricola semplice, società in accomandita semplice, società cooperativa). Gli stessi devono aver costituito il “fascicolo aziendale” presso uno dei centri autorizzati di assistenza agricola (CAA) e disporre di un conto corrente bancario intestato esclusivamente all’impresa richiedente. Sono esclusi coloro i quali sono sottoposti a procedure concorsuali (es. falliti) e amministrazioni controllate.
Come nasce questo provvedimento?
L’on. Orazio Ragusa, al fine di contribuire ad alleviare i problemi derivanti dalla crisi che ha colpito l’intero comparto agricolo, aveva presentato uno specifico disegno di legge. Lo stesso è stato inserito, nei contenuti essenziali, come emendamento, nella legge di bilancio regionale e votato dall’Ars. Adesso, con il provvedimento che stabilisce le modalità e procedure di concessione di questi finanziamenti, diventa operativo.
Strumento.
Finanziamenti a tasso agevolato a copertura dell’intera spesa ammissibile. Il tasso di interesse praticato sarà pari al trenta per cento del tasso di riferimento della Banca centrale europea (BCE) aumentato di un punto per le imprese di nuova costituzione e per giovani agricoltori; e nella misura del quaranta per cento del tasso di riferimento BCE aumentato di un punto per le altre imprese.
Esempio. Il tasso Bce (8/04/09) era pari all’1,25%. Significa che, nel caso di giovani agricoltori il calcolo sarà così effettuato:
(1,25*30%) + 1 = 1,375 %
Ad agosto lo stesso tasso è stato ridotto all’1%, quindi il calcolo è così determinato:
(1,00*30%) + 1 = 1,3 %
La Crias potrà chiedere una commissione a copertura delle spese di istruttoria non superiore a euro cento cinquanta, così suddivisa: euro 30 fino a 30.000,00 euro di finanziamento, euro 100,00 fino a 50.000,00 e euro 150,00 fino a 500.000,00 euro.
Importo ammissibile.
I finanziamenti avranno una durata massima di 24 mesi ed un importo minimo di 5.000,00 euro e massimo di 500.000,00 euro. Per le imprese singole l’importo massimo finanziabile è 50.000 euro, entro il limite del “de minimis” in agricoltura e 500.000 euro per le imprese associate attive nel settore della lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni agricole primarie.
Termini
Le richieste di ammissibilità vanno presentate alla CRIAS dalle ore 8.00 del 16
novembre 2009 fino al 30 novembre 2009.
Le imprese inserite positivamente in graduatoria dovranno, entro 15 giorni dalla pubblicazione della stessa sul sito, inoltrare la domanda di finanziamento redatta su apposita moduli. Il sito della Crias è www.crias.it.
Cosa finanzia?
L’acquisto di prodotti e materiale di consumo, funzionali all’esercizio dell’attività agricola. Per materiale di consumo si intende quel materiale utilizzato direttamente per la gestione dell’attività e quindi non inserito nell’inventario. Non finanzia l’acquisto di beni strumentali. Significa che gli agricoltori potranno ottenere finanziamenti per acquistare plastica per la copertura delle serre, piantine, concime e quanto occorre per la propria attività.
Categorie di prodotti o materiali ammessi a finanziamento
· Fertilizzanti minerali.
· Fertilizzanti organici.
· Fitofarmaci.
· Erbicidi.
· Presidi per la lotta integrata.
· Presidi per la lotta biologica.
· Insetti utili per l’impollinazione entomofila.
· Reti antinsetto.
· Sementi, piantine, e altro materiale di propagazione.
· Materiale plastico per pacciamatura o per copertura.
· Carburanti e lubrificanti.
· Acqua irrigua ed utenze per energia elettrica.
· Materiale di consumo per la manutenzione stagionale degli impianti irrigui.
Altri materiali di consumo (filo, spago ecc.).
Per il comparto zootecnico sono inoltre ammissibili spese per:
· Alimenti per il bestiame,
· Materiali e prodotti per la fecondazione artificiale,
· Farmaci,
Caglio, sale e d altri materiali per la caseificazione.
Quanto finanzia?
Questa misura nasce per favorire le piccole imprese. Si è voluto dare un taglio diverso rispetto al passato. E’ capitato, infatti, che troppo spesso a beneficiare di fondi regionali sono state prevalentemente le grandi imprese. L’importo massimo finanziabile è 50.000 euro, entro il limite del “de minimis” in agricoltura e 500.000 euro per le imprese associate attive nel settore della lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni agricole primarie.
Garanzie.
Per i finanziamenti di importo sino ad euro trentamila l’impresa richiedente non è obbligata a fornire garanzie reali; per finanziamenti di importo superiore a euro trentamila, sono richieste garanzie reali o patrimoniali, personali o di terzi.
Procedura.
La procedura seguita per la concessione dei finanziamenti è quella valutativa a sportello (L.R. 23/12/00 n. 32). E’ prevista l’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e la definizione di soglie e condizioni minime. Ove le disponibilità finanziarie siano insufficienti rispetto alle domande presentate, la concessione dell’intervento è disposta secondo il predetto ordine cronologico.
Documenti da presentare
1. Copia attestato Inps di iscrizione gestione previdenziale coltivatore diretto o Iap.
2. Copia certificato di iscrizione al registro delle imprese agricole della Camera di commercio.
3. Preventivi delle scorte da acquistare. Nel caso di acquisti già effettuati dal 14 maggio 2009 è possibile comunque accedere ai finanziamenti. Questo è un punto importante su cui l’on. Orazio Ragusa è intervenuto, perché la mancata applicazione di questo aspetto avrebbe tolto la possibilità di accedere ai finanziamenti a tutte quelle imprese che avevano già sostenuto i costi. In provincia di Ragusa è noto a tutti che gli agricoltori sostengono i costi della cosiddetta “campagnata agraria” prima di settembre.
4. Ricevuta del versamento della commissione intestata alla Crias (da 30 a 150 euro a seconda dell’importo richiesto).
5. Fotocopia del numero di attribuzione della partita iva.
6. Modulo Rid bancario (si tratta dell’autorizzazione all’addebito in conto corrente delle rate del finanziamento).
7. Copia di un documento di riconoscimento.
8. Scheda di validazione del fascicolo aziendale.
Erogazione
L’impresa dovrà, prima dell’erogazione, produrre le fatture di acquisto quietanzate. E’ consentito il pagamento direttamente in favore delle ditte fornitrici, cedendo il credito. Significa che, chi non può pagare prima le fatture potrà cedere il credito del finanziamento a chi gli vende i materiali. E’ questa una garanzia che serve a fare in modo che i finanziamenti siano spesi realmente per acquista re i beni che servono all’attività.
Impegno finanziario.
Per l’attuazione di questo strumento la Regione Sicilia ha impegnato 15 milioni di euro. Per consentire un uso equilibrato delle risorse la dotazione finanziaria è così costituita: 13.500.000,00 euro per le imprese agricole di produzione primaria e 1.500.000,00 per quelle associate. Per l’esercizio finanziario 2009 si provvede mediante stanziamento nell’apposito capitolo; per gli esercizi finanziari 2010 e 2011 si provvede mediante legge di bilancio. Grazie al meccanismo degli interventi finanziari si genera un effetto moltiplicatore che consente di disporre di risorse finanziarie ingenti, quantificabili in diverse centinaia di milioni di euro.
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