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20/12/2025 08:52

Al San Marco di Catania paziente riacquista il sorriso: eliminata paresi al viso

È stato prelevato un nervo funzionante dalla gamba del paziente che è stato innestato nella parte del volto compromessa

di Redazione

Catania – Uno straordinario, complesso e delicato intervento di “reinnervazione del nervo facciale con tecnica crossface” è stato eseguito nell’ospedale San Marco di Catania. Si tratta di un risultato di grande rilievo. È stato reso possibile da una importante sinergia. Da una parte l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Catania, diretta dal manager Giorgio Giulio Santonocito. E dall’altra l’ospedale San Paolo di Milano, guidato da Simona Giglioli.

L’intervento ha coinvolto in particolare l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’ospedale San Marco, diretta da Alberto Bianchi. E l’UOC di Chirurgia Maxillo-Facciale del Dipartimento Testa-Collo dell’ospedale San Paolo di Milano, diretta da Federico Biglioli. In virtù di questa collaborazione altamente qualificata è stato possibile operare un uomo siciliano di mezza età. E’ affetto da paralisi del nervo facciale. È stato operato direttamente nella sua città, evitando il cosiddetto “viaggio della speranza” verso strutture fuori regione.

Il paziente era stato sottoposto sei mesi prima a un delicato intervento per l’asportazione di un tumore benigno, un neurinoma dell’acustico. In casi di questo tipo, soprattutto se si è sottoposti a radioterapia, la paralisi del nervo facciale rappresenta una delle complicanze più frequenti. Ciò comporta, di fatto, una paresi di metà del viso, lasciando la persona con la parte del labbro immobile e una difficoltà a chiudere perfettamente l’occhio.

Nel dettaglio, nel corso dell’intervento è stato prelevato un nervo funzionante dalla gamba del paziente che è stato innestato nella parte del volto compromessa, con l’obiettivo di collegare il nervo coinvolto a quello facciale sano della parte sinistra del viso, ripristinando così la trasmissione dell’impulso.

All’équipe hanno preso parte anche i chirurghi Salvatore Crimi e Salvatore Battaglia per il San Marco di Catania e Federico Bolognesi per il San Paolo di Milano, insieme agli specializzandi della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Università di Catania, avviata da circa un mese, oltre ad anestesisti, personale infermieristico e parasanitario. L’operazione, eseguita nel Complesso operatorio centrale dell’ospedale San Marco gestito da Prospero Calabrese, ha avuto una durata di circa otto ore. I tempi sono legati alla complessità del prelievo del nervo e, in alcuni casi, alla necessità di associare anche il trasferimento di una porzione muscolare.

Dal punto di vista estetico, i risultati sono eccellenti. L’intervento ha lasciato soltanto una minima cicatrice, destinata a diventare sempre meno visibile nel tempo. I chirurghi hanno effettuato esclusivamente micro-accessi, con la massima attenzione alla preservazione dell’estetica del volto. Il recupero dell’estetica del volto è immediato, mentre i movimenti riprenderanno in modo progressivo, fino a raggiungere circa l’80-90% della funzione iniziale in appena 18 mesi. Il paziente è già rientrato a casa in buone condizioni generali e, dai primi controlli, si osserva un incoraggiante recupero della motilità facciale, anche senza necessità di riabilitazione.