Attualità
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06/02/2008 21:43

Alghe a Donnalucata, parlano i pescatori

di Redazione

“Il problema delle alghe non è solo scoglittiese”. Lino Buscema parla a nome dei pescatori di Donnalucata: “Non riusciamo a capire le cause del fenomeno di proliferazione delle alghe nel nostro mare”. E’ forte la preoccupazione che la presenza delle alghe possa essere provocata dal passaggio di petroliere, o che possa essere uno degli effetti dell’attività del Petrolchimico di Gela. “Anche noi chiediamo che la nave dell’Arpa, in attesa nei prossimi giorni a Scoglitti, faccia un sopralluogo nello specchio di mare che da Donnalucata va fino a Pozzallo, in cui la presenza delle alghe non è affatto dissimile da quella del mare di Scoglitti. I pescatori chiedono di avviare un adeguato piano di studio della zona, allo scopo di monitorare adeguatamente i principali parametri chimico-fisici e di restringere il numero delle eventuali concause responsabili del proliferare della fioritura algale; e avviare interventi tecnici di eradicazione meccanica dell’alga”.

La proliferazione di alghe rappresenta infatti una sorta di autodifesa dell’ecosistema marino rispetto a fonti di inquinamento: essa può essere causata  dall’abbondante presenza di nutrienti (nitrati e fosfati) provenienti da scarichi fognari depurati poco o male. La progressiva diffusione delle specie algali marine tropicali nel nostro mare è legata in grande parte al trasporto con le acque di zavorra delle navi ed è un problema destinato ad aumentare a causa degli enormi volumi di acque di zavorra in continuo movimento in tutto il mondo su rotte via via più fitte e articolate con la globalizzazione dei commerci.

La  proliferazione abnorme dell’alga verde Caulerpa racemosa, lungo la costa del antistante la Sicilia Sud Orientale,  ostacola le attività di pesca, in particolare per le marinerie di Licata, Scoglitti, Donnalucata, Pozzallo e Porto Palo di Capopassero.

L’allarme viene lanciato anche da Agrital-Agci, Federcoopesca-Confcooperative e Legacoop Pesca Sicilia. Si tratta di una alga verde brillante, costituita da uno stolone che si allunga sul terreno, da un rizoide che penetra nel fondale e da ramoscelli verticali a forma di grappolo, i cui “acini” rotondi sono di colore verde vivo.

E’ una specie, penetrata nel Mediterraneo attraverso il canale di Suez già dal 1950, altamente invasiva e che si riproduce in maniera più celere nei mari caldo-temperati. La sua rapida diffusione è dovuta all’efficace riproduzione sia vegetativa (tramite stolone e frammenti distaccati) che sessuale.

E’ quindi molto facile favorirne l’espansione trasportandone inconsapevolmente frammenti con reti ed ancore. Secondo alcuni studi la presenza dell’alga potrebbe causare l’alterazione degli habitat marini, attraverso la fitta rete di stoloni, che strisciano sia sulle superfici rocciose che nella sabbia, compattando i fondali.