Una testa scolpita su un masso che potrebbe raffigurare S. Giovanni Decollato
di Redazione
Ispica – Portate alle luce nuove incisioni sulla roccia, tutte di carattere religioso, questa volta sulle rupi che sovrastano il torrente Busaidone, il costone roccioso su cui poggiano convento e chiesa di Santa Maria di Gesù.
L’autore della scoperta uno dei soci dell’associazione «Siciliantica», il dottor Rosario Gugliotta, autore, tra l’altro, della scoperta di una testa scolpita su un masso che potrebbe raffigurare S. Giovanni Decollato.
Le incisioni, sia pure rudimentali, almeno nell’apparenza, emanano un fascino indescrivibile. La più importante scoperta un volto di Cristo, in ogni caso un volto maschile enigmatico incorniciato da una benda, con capelli visibilmente fluenti e folta barba, oltre ad un grande masso in cui sono scolpite diversi volti umani. Il presidente dell’associazione «Siciliantica», Sesto Bellisario, ha informato della ultima scoperta la Sovrintendenza di Ragusa nelle persone dell’archeologo Di Stefano e della dottoressa Sammito. «Ho avuto solo la fortuna di avere rilevato qualche settimana fa – dichiara il dottor Rosario Gugliotta – un volto inciso nella roccia molto significativo ed espressivo che il prof. Sesto Bellisario individua in un San Giovanni Decollato, vista la sua vicinanza all’omonima chiesa da poco ristrutturata. Conseguentemente sono stato attratto, lungo la parte bassa del Busaidone, da decine e decine di volti, alcuni scolpiti in un unico masso». Quale messaggio può essere letto? «E’ difficile dirlo. Forse si tratta di una inedita espressione di cultura religiosa popolare che – che dichiara il preside Sesto Bellisario – dovrebbe essere approfondita e studiata con cura. Ci sarà di grande aiuto l’esperienza archeologica del dott. Di Stefano, grande conoscitore di Cava d’Ispica». L’autore di tutte queste incisioni potrebbe essere, alcuni parenti lo danno per scontato, uno dei proprietari della rupe rocciosa, Francesco Corallo, deceduto alcuni anni addietro, che ha vissuto a Varese, e nel periodo di ferie, tornava nella sua patria dando vita alla sua passione incidendo sulle rocce quello che aveva scolpito in un legno.
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