Attualità
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21/04/2008 15:58

Alla scoperta delle carcare perdute

di Redazione

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Le “carcare”, monumenti di archeologia rurale, enigmatici e sconosciuti, presenti nel territorio di Scicli. Si tratta di antiche fornaci interamente realizzate in pietra calcarea, montate a secco, utilizzate dai primi anni del secolo scorso fino al 1950-60. La loro funzione prevedeva la cottura della pietra calcarea locale affinché si producesse la calce viva, molto richiesta nei cantieri, prima dell’avvento del cemento.  Domenica 27 aprile 2008 l‘associazione Esplorambiente organizza una visita guidata denominata “itinerario delle carcare”.

L’escursione ha per obiettivo quello di far apprezzare alcune opere contadino-artigianali (carcare, casolari, muri a secco, cisterne, aie, mulattiere, stradine sterrate) immerse in un ambiente naturale facente parte integrante del nostro territorio, pertanto meritevoli di essere conosciuti e valorizzati. L’itinerario proposto si snoda lungo  le contrade Spana e Quartarella ed è interamente ricadente nel territorio di Scicli. L’altitudine oscilla tra 280 e 330 metri sul livello del mare. Durante il percorso sarà apprezzabile il panorama di un tratto dalla Cava Santa Maria La Nova, geomorfologicamente  di sicuro interesse, perché caratterizzata da un alveo profondamente inciso e leggermente a meandri che si delinea in direzione pressoché nord-est sud-ovest.

L’opera di recupero della storia materiale compiuta da Esplorambiente ha il merito di ripristinare la consapevolezza di un passato vicino, ma a rischio di essere dimenticato.