di Redazione
Una giornata che finalmente sorride al Vittoria ed ai suoi tifosi. Il giorno di un successo importante, quello contro l’Adrano, mai sconfitto in trasferta e piegato da una bella prova della squadra biancorossa, capace dal primo al 90esimo, di mettere sotto un undici accorto, tatticamente ben messo in campo, pronto a ripartire ed a far male, come gli era successo in più di un’occasione, quest’anno, lontano da casa propria.
Un Vittoria che, finalmente, ha snaturato la sua anima sprecona, per diventare una squadra concreta ed ispirata da Garufi, oltre che ex, soprattutto giocatore in grado di fare la differenza. In più, Di Piazza; ancora una volta, anche ieri, ha dimostrato di essere un attaccante degno di ben altri palcoscenici. Gioca bene, aggredisce, concretizza, finalizza, si fa vedere. E’ insomma, un giocatore davvero forte, anzi fortissimo, cui la quinta serie va decisamente stretto. Dirigenti e tecnici del Vittoria, commentando a fine gara sono stati chiari: “Sinchè c’è, ce lo godiamo; poi gli auguriamo solo tanta fortuna”.
Di Piazza è davvero un attaccante completo. Giovane, fisicamente ben strutturato, bravo nell’uno/due, buono a farsi trovare dal compagno, ha anche un’intesa naturale con Garufi e con gente come il “sette” del Vittoria, capace di imprimere accelerazioni e di dettare gli scambi. Di Piazza ha tecnica ed è importante nell’economia del gioco sia quando fa gol (e gli è già capitato 13 volto quest’anno), sia quando non li fa, perché da profondità ed è sempre in condizione di farsi trovare smarcato. Ieri, poi, ha generato una doppietta micidiale, che ha steso l’Adrano e che ne ha anche fatto vedere le capacità balistiche e di prontezza. Il secondo gol è stato un regalo di Garufi ma Di Piazza ha saputo farsi trovare nel posto giusto ed al momento giusto. Insomma, una prestazione maiuscola la sua, che non riduce quella dei suoi compagni, a cominciare da Stefano Favata, autore di una pregevole prova in mezzo e, soprattutto, punto di riferimento costante insieme a Cangiano del gioco vittoriese.
Un successo, quello biancorosso, che fa sorridere e che fa classifica. Decisamente negativa la giornata del Modica e non tanto per la sconfitta sul campo della neo capolista Bacoli, che può decisamente starci sia come differenziale tecnico sia come valore assoluto delle due squadre, quanto e soprattutto per il modo in cui è arrivata. Il Modica aveva assolto a ben più del suo dovere, riuscendo, praticamente, a portare a casa un punto. In pieno recupero, è stata stesa da un gol che premia oltremisura il Bacoli e punisce ingiustamente l’undici di Melchionna, che, non solo era riuscita a tenere in scacco i rivali ma aveva avuto almeno due occasioni per fare male. L’1-1 del primo tempo, tutto firmato da Chiavaro prima autore di un’autorete e poi bravo a pareggiare già prima del 45°, era stata l’esatta fotografia del match. Nella ripresa il Bacoli ha attaccato ma il gol è arrivato solo a tempo scaduto e questo fa male ad un Modica che avrebbe meritato di più.
Una giornata che, chiaramente, si caratterizza per un’altra giornata storta del Cosenza, sino ad un mese fa padrone assoluto del campionato e, adesso, raggiunto al vertice. I calabresi si sono fatTi fermare sullo 0-0 casalingo dal Rosarno in una giornata che, invece, ha premiato tutte le sue più accreditate rivali.
Il Bacoli, come abbiamo sentito, ha vinto, cosiccome il Siracusa, padrone della partita contro il Paternò, con un perentorio 4-1, che non ammette replica alcuna. Il fatto che i rossazzurri abbiano giocato in 10 e che il Siracusa abbia avuto due rigori, è solo cosa marginale rispetto ad un dominio assoluto. Vince anche la Nocerina, che batte facile il Castrovillari e, dunque, il Cosenza adesso sente il fiato sul collo dei suoi inseguitori. Un giornata che regala anche due successi esterni importanti, quello del Sant’Antonio sul campo dell’Ippogrifo e quello del Caserta in casa della Gelbison.
In classifica, aggancio al vertice del Sibilla ad un Cosenza che, nelle ultime quattro partite ha raccolto solo quattro punti e Siracusa e Nocerina che non mollano, distanti otto lunghezze dal primo posto anche se gli aretusei aspettano sempre che in qualche modo quei sei punti di penalizzazioni possano scomparire o ridursi. Turris, Gelbison ed Adrano, compongono il cosiddetto centroclassifica, dove rischi poco o nulla guardandoti alle spalle, dove l’ambizione massima è l’ultimo posticino utile per i play off e dove, alla fine, ti barcameni verso fine stagione. Dal Vittoria al Castrovillari, invece, c’è la zona rischio.
Un successo e ti ritrovi a ridosso delle zone tranquille ed una sconfitta e sei nel baratro. Da questo foto gruppo di squadra usciranno le quattro che giocheranno i play out, per evitare la doppia retrocessione. La retrocessione diretta, invece, sembra essere destinata Paternò e Campobello, sempre più in difficoltà e sempre più staccati, anche se quest’ultimi devono recuperare la gara di ieri ad Angri.
In Eccellenza, la giornata si caratterizza dalla prima sconfitta stagionale del Castiglione, ancora capolista con 9 punti di vantaggio a13 giornate dalla fine. Vince il Palazzolo con Intagliata e Catania e consolida il suo posto tra i play off mentre il Rosolini è stato battuto 2-0 a Capo d’Orlando e resta in zona play out.
In Promozione, giornata positiva per Noto e Pachino. I primi portano a casa tre punti importanti contro il Misterbianco ed i secondo escono con buon pari dalla trasferta in casa del San Gregorio. Il Pozzallo/Ragusa continua ad inseguire la capolista Biancavailla a sette punti, e lo fa battendo vincendo 1-0 in casa dei Ragazzini Generali.
Allo Scicli il poco nobile derby ibleo contro la Virtus Ispica. Un partita nervosa, fra due squadre che occupavano le ultime due posizioni di classifica,. Chi vinceva, insomma, poteva nutrire ancora qualche speranza. Lo ha fatto lo Scicli, segnando con Tinè due volte, doppietta inframezzata dalla rete di Ferla che aveva illuso i giallorossi er un possibile pareggiò. Certo la situazione dello Scicli non è migliorata in modo sensibile ma, a quota 14, c’è sempre la penultima posizione ma solo due punti da altre due squadre. Per l’Ispica, invece, è ormai il baratro ed una quasi certa retrocessione in prima categoria, dopo una stagione deficitaria sotto ogni punto di vista.
Per ciò che concerne le altre iblee, 0-0 del Santa Croce contro la Virtus Catania e Comiso battuto 1-0 in casa della Rari Nantes.
In prima categoria, giornata senza grandi scossoni al vertice, dove vincono le prime tre, Canicattini, Vittoria e Moticea. Il Vittoria fa 3-1 in campo esterno a Melilli in un turno che da belle soddisfazioni anche ad altre due iblee, il Monterosso che batte 2-1 il Priolo con Cannizzo e Corallo e l’OrSa Ragusa, capace di fare sette gol in casa dell’Aretusa e con Di Stefano e Corallo autori di una tripletta. L’altro gol è stato di Rancivillo. Solo uno 0-0 casalingo per il Real Ragusa, che ha esonerato Roberto Noto ma non ha certo risolto i suoi problemi.
C’era anche il derby modicano tra Frigintini e Moticea; è finito con una facile vittoria degli ospiti, che hanno dominato al tantillo. Il 3-0 fotografa bene la superiorità di una Moticea, non a caso terza in classifica e che ieri ha chiuso la pratica già del primo tempo, segnando con Iabichella e Bellio nella prima mezzora e limitandosi a controllare una reazione confusa dei padroni di casa. Di Polino il 3-0 anche se la partita, dicono le cronache, è stata condizionata da un errore del portiere del Frigintini in occasione del primo gol.
Il Frigintini ha cercato di reggere botta, si è ben comportato in mezzo ma ha pagato una differenza tecnica notevole, rispetto ad una Moticea, messa meglio in campo dal proprio tecnico.
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