Attualità
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28/05/2012 18:00

Amministrative, la guerra degli Ammatuna

Tra i due Ammatuna vince il carneade

di Saro Distefano

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Spoglio degli Ammatuna
Spoglio degli Ammatuna

Pozzallo – Adesso che si è tutto consolidato, sistemato, anche calmato, due parole sulle recenti elezioni amministrative a Scicli e Pozzallo desidero spenderle, col permesso di RagusaNews, sito che ha seguito in maniera puntuale e corretta l’intera campagna elettorale e poi l’esito del voto.

In merito a quanto accaduto a Scicli la maggiore evidenza riguarda, secondo me, la non proprio brillante prestazione di Adolfo Padua (e delle liste che lo appoggiavano). Agli amici che, prima del voto, mi chiedevano un pronostico sul voto nella città dei tre castelli, rispondevo pronto: “si va al ballottaggio tra Adolfo Padua ed uno tra Susino e Cannata”: Sono stato clamorosamente smentito. Al ballottaggio sono andati questi ultimi due con Susino non eletto a primo turno per qualche manciata di voti. Al ballottaggio il pronostico è stato rispettato, col medico  eletto sindaco di Scicli (ma con una percentuale inferiore alle attese, merito di Armando Cannata che ha tentato l’impossibile e ottenendo comunque un ottimo risultato).

Posto che io sono contrario all’impegno politico-amministrativo dei medici (per motivi che non ho spazio per spiegare) auguro buon lavoro al dottor Susino.

A Pozzallo è tutta un’altra storia. Emblematica, istruttiva, ammirevole, entusiasmante. Tra i due Ammatuna vince il carneade. Già vederlo al ballottaggio mi aveva impressionato. Ma come? Il grande sindaco deputato medico costruttore della famosa passerella attorno a Torre Cabrera non eletto a primo turno? Confesso, sono rimasto spiazzato: pensavo che un deputato regionale, già sindaco apprezzato tantissimo (dalla stampa, che è cosa ben diversa dall’apprezzamento reale di chi viene amministrato/governato), medico di livello, in politica da anni, non potesse avere problemi a ricoprire quella carica già al primo turno. Ma vederlo al ballottaggio con l’omonimo Luigi e praticamente in parità, entrambi intorno al 30 per cento dei suffragi, mi ha stranito non poco. Ma come, il deputato appoggiato ovviamente dal suo partito, il Partito Democratico, ed anche dal PdL in una inedita alleanza tanto singolare quanto “potente”, non riesce a superare il trenta per cento dei voti? E come si spiega? Secondo me nella domanda è la risposta. Io, elettore pozzallese, non posso non vedere nella anomala alleanza se non un chiaro messaggio: voglio essere eletto sindaco a tutti i costi, anche alleandomi col tradizionale avversario. Se poi l’altro Ammatuna, quel Luigi sconosciuto ai più (quantomeno fuori Pozzallo), è proposto da partiti come il quasi scomparso MPA e la Sinistra Ecologia e Libertà che a livello nazionale sfiora il 5%, come posso non vincere anzi stravincere. Ed ecco servito lo smacco, la beffa, la singolare scelta di far fare il sindaco a chi conosce la macchina comunale come pochi (Luigi Ammatuna è stato per decenni il responsabile dell’anagrafe comunale pozzallese, posto, da questo punto di vista, a dir poco strategico) e non al potente deputato regionale esponente di quella sinistra che, appare ormai evidente, ha completamente perso le tracce (e che dire di Nicosia primo cittadino vittoriese che si autosospende dal suo partito, novello Dipasquale che ha aperto la strada ora sono due anni fa?)

Aspettiamo di vedere all’opera Luigi Ammatuna a Pozzallo e Franco Susino a Scicli, in tempi che dire difficili è troppo eufemistico. E poi ne riparleremo, possibilmente sulla spiaggia di Pietre Nere ad ammirare la Torre Cabrera dalla riva, come hanno fatto tutti quelli che sono passati da Pozzallo a partire dal 1421 e fino a qualche anno fa, quando il sindaco Ammatuna (Roberto) volle fortissimamente volle la passerella in legno (asportabile, ma coi plinti in cemento scavati tra gli scogli).