di Redazione
L’indipendente Angela Giannì resta consigliere comunale, nonostante le assenza dei mesi scorsi. A deciderlo il consiglio comunale, contro la richiesta del suo ex compagno di partito, ed ex assessore, Luigi Cicero. Erano stati i Comunisti Italiani a ufficializzare la volontà di sottoporre a impeachment l’ex consigliera del loro partito, rea di essersi dichiarata indipendente, presentando ricorso indirizzato al Presidente del Consiglio Comunale, avverso le reiterate e continuate assenze della consigliera comunale Angela Giannì (24in 30 sedute del consiglio), “la maggior parte non giustificate”.
La Giannì era stata eletta tra le fila del Pdci alle ultime consultazioni amministrative. “La motivazione di questa scelta di appoggiare il ricorso è prettamente politica”, avevano spiegato i Comunisti. “Il Partito ha ottenuto con poco oltre 600 voti un seggio in consiglio comunale, 600 voti che rappresentano circa il 4% della popolazione sciclitana, che è stata privata, in quest’ultimo periodo, di una voce essenziale a difesa della collettività. L’unico obiettivo è quello di avere in consiglio chi rappresenti i 600 voti ottenuti, e nessun altro obiettivo nemmeno di carattere amministrativo”.
Ma in un consiglio a maggioranza di centrodestra un consigliere indipendente vale più di un consigliere di sinistra. E così il consiglio ha votato in favore della permanenza in carica della Giannì. In passato, il consiglio aveva votato in favore del consigliere Maria Battaglia Iurato, di Forza Italia, assente per motivi personali.
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