di Redazione
Relativamente all’aumento della popolazione nell’areale di riferimento (quello del parco di Monteserra in provincia di Catania), le fluttuazioni annuali non consentono per ora di dare notizie circa aumenti importanti. Per ottenere migliori risultati bisognerebbe adottare azioni che sono di competenza di enti e istituzioni del territorio siciliano che dovrebbero cominciare ad inserire nella gestione del territorio la tutela degli ecosistemi che servono alla specie. In Italia l’Aurora dell’Etna è presente in Sicilia e in Calabria. In Sicilia si rinviene nel territorio etneo, sui Peloritani orientali e nella parte prossima all’Etna dei Nebrodi sudorientali; in Calabria si trova sia in pianura nei pressi di Reggio Calabria sia in quota, Aspromonte e massiccio del Pollino. Al di fuori dell’Italia è possibile rintracciare l’aurora in Grecia (Epiro, Sterea, Peloponneso, Corfù), in Turchia (ai confini con Iran e Iraq), in Armenia, in Siria e in Iraq. Ha una sola generazione annua che va da fine marzo a fine maggio. Dopo l’accoppiamento, le femmine depongono le uova sui boccioli della crucifera Isatis tinctoria, pianta presente alle pendici dell’Etna.
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