Cronaca
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31/12/2025 11:26

Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, l’autopsia svela: nessun veleno per topi, il cibo che si è rivelato fatale

Le autopsie svelano il giallo

di Redazione

Campobasso – Perché mamma e figlia sono morte a Campobasso? Quale cibo si è rivelato fatale? Come concordato con la Procura, sono iniziate in mattinata mercoledì 31 dicembre le operazioni peritali per le autopsie sui corpi di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi. Esami decisivi per capire il reale motivo dei decessi.

All’obitorio del Cardarelli è arrivata puntuale Benedetta Pia De Luca, di Foggia, medico legale incaricata degli esami autoptici e delle biopsie per i successivi riscontri in laboratorio. Presenti avvocati e periti delle parti: la famiglia Di Vita e i cinque medici indagati.

Nessuna contaminazione con veleni per topi. Tra le ipotesi che hanno causato la morte della quindicenne Sara Di Vita e della mamma Antonella Di Ielsi, decedute tra sabato e domenica scorse all’ospedale Cardarelli di Campobasso, va esclusa quella della contaminazione della farina. Le indagini effettuate nel mulino di famiglia, infatti, non hanno evidenziato segnali di contaminazione con sostanze tossiche ma solo la presenza di esche tradizionali per piani di prevenzione programmati.

Sono indagini a 360 gradi quelle che stanno conducendo gli uomini della Squadra mobile di Campobasso che, nelle ultime ore, stanno analizzando anche i campioni di sangue delle vittime, in particolare quelli della 50enne Di Ielsi.

Lavori a tappeto in vista delle autopsie programmate per oggi dalle quali potranno emergere elementi più chiari su quanto accaduto alla cena della vigilia e su cosa possa aver provocato l’intossicazione fatale. I sospettati principali restano dunque gli alimenti con cui è stata preparata la tavola durante le feste, in particolare pesce e funghi, così come evidenziato ieri dal dg dell’azienda sanitaria molisana. Il cibo è stato sequestrato dall’abitazione della famiglia ed è ora al vaglio degli investigatori. Si tratta di vongole, cozze, seppie baccalà e funghi, anche se questi erano confezionati e certificati. «Le cause che hanno determinato i decessi – ha detto il direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo – non sono ancora note, ma una prima certezza c’è ed è riconducibile ad una tossinfezione la cui natura è ancora sconosciuta; non è escluso che possa trattarsi di una intossicazione alimentare o chimica».

Quale cibo è stato fatale?

Qualche risposta potrà arrivare oggi dopo le autopsie che saranno eseguite all’ospedale di Campobasso, lo stesso dove Sara e Antonella hanno trovato la morte, dopo essere state dimesse per ben due volte dopo aver presentato sintomi da intossicazione. I familiari delle due donne hanno nominato i loro legali, gli avvocati Arturo Messere e Paolo Lanese che, a loro volta, hanno incaricato il medico legale di Pisa Marco Di Paolo per l’esame autoptico di domani. Successivamente sarà scelto anche un gastroenterologo.

Le autopsie sono effettuate dal medico legale incaricato dalla procura, la pugliese Benedetta Pia De Luca, e dal gastroenterologo abruzzese Francesco Battista Laterza. Agli esami potrebbero partecipare altri consulenti di parte eventualmente nominati dai legali dei cinque medici indagati, tre del Cardarelli di Campobasso e due della guardia medica.