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01/01/2009 00:23

Appalti in netto calo, Cutrone: Il 2008 anno terribile

di Redazione

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Annus horribilis il 2008 per il settore dell’edilizia. E’ quanto si rileva dai dati raccolti dall’Osservatorio appalti dell’Associazione costruttori edili della provincia di Ragusa che mettono in risalto un preoccupante decremento, quale mai, prima d’ora, dal 1994 ad oggi, si era registrato.

Al 24 dicembre scorso, infatti, l’importo complessivo delle gare espletate sul fronte lavori pubblici ammonta a 25.784.464 euro. Altre gare, sempre con riferimento al 2008, restano ancora da espletare per un ammontare complessivo di 3.274.522 euro. Il che vuol dire che l’importo complessivo del 2008 sarà pari a 29.022.986 euro. “Se si fa il raffronto con il 2007 – dice il presidente provinciale dell’Ance, Santo Cutrone – quando l’ammontare complessivo delle gare appaltate era pari a 79.043.058 euro si ha l’esatta percezione di un crollo in verticale che non può non preoccupare in modo serio la nostra associazione datoriale. Tra l’altro, peggio di così non si era mai arrivati, da quando almeno è stato istituito l’Osservatorio degli appalti presso la nostra associazione. Per risalire ad una cifra complessiva che, in qualche modo, si avvicina a quella del 2008 bisogna ritornare indietro sino al 2002: a quel tempo il dato complessivo è stato di 32.878.389. Nulla a che vedere con le performance degli anni 2004, 2005 e 2007”.

Il quadro predisposto dall’Ance non comprende gli affidamenti a trattativa privata, cottimo-appalto ed aste pubbliche inferiori a 200.000 euro in quanto non pubblicati sulla Gurs. “Ma l’andamento è più che chiaro – aggiunge il presidente Cutrone – la tendenza, assolutamente negativa, ci fa vedere nero per tutta una serie di motivazioni. Intanto la mancanza di liquidità degli enti locali. Una difficoltà che impedisce agli stessi di pianificare e di programmare, per quanto riguarda le opere pubbliche, con la dovuta tranquillità.

A ciò si aggiunga la sottrazione delle risorse dell’Ici che non avrebbe dovuto intaccare la disponibilità di cassa degli enti locali territoriali e che, invece, di fatto si è risolta in un’altra consistente privazione. Qualche speranza la nutrivamo per i fondi legati alla viabilità provinciale. Ma ci siamo resi conto di come, rispetto alle proteste della scorsa estate, gli appelli siano rimasti inascoltati e di fatto le risorse finanziarie risultano ancora non recuperate. Si aggiunga, altresì, che il privato arranca, che i committenti hanno sempre più paura di scommettersi, che gli operatori del settore risentono di una crisi finanziaria per il momento senza soluzione, che l’industria del comparto è completamente ferma.

Come se non bastasse, con riferimento all’area iblea, potevamo avere l’opportunità di un investimento di cento milioni di euro su Ragusa per la realizzazione di circa mille alloggi di edilizia economica e popolare. Ma anche questa prospettiva è andata in fumo a causa degli intralci frapposti dalla burocrazia regionale. Ci chiediamo in che modo si vogliano fornire gli adeguati stimoli per risalire la china. L’auspicio, per il 2009, anche se non ci illudiamo più di tanto, è che gli enti locali possano programmare degli investimenti specifici oltre a mettere in campo una certa lungimiranza per risollevare le sorti del settore”.

I dati dell’Osservatorio evidenziano che nel 2006 le gare appaltate sono risultate pari a 34.571.652 euro; nel 2005 105.639.515; nel 2004 121.360.156; nel 2003 64.871.088.