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Delitto di Santa Croce, speciale tv: nella mente della madre di Loris

Su Nove psichiatri e criminologi analizzano il comportamento di Veronica Panarello

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 Santa Croce Camerina - Quante volte ci siamo chiesti se la persona che abbiamo davanti sta mentendo? Il corpo, il tono della voce spesso raccontano più di ciò che vorremmo. Il giornalista Pino Rinaldi, storico inviato di Chi l’ha visto?, debutta sul canale Nove con lo speciale “Faking it - Bugie o Verità?”, versione italiana dell’omonimo format inglese, in prima tv assoluta sabato 10 settembre alle 21:25. La puntata speciale approfondisce una dei casi giudiziari italiani più clamorosi degli ultimi anni: l’omicidio del piccolo Lorys Stival per mano della madre Veronica Panarello a Santa Croce Camerina, nel ragusano.

Seguendo un approccio analitico, che esamina il caso attraverso diversi punti di vista, Rinaldi si avvale del supporto di un team di esperti composto dalla profiler Margherita Carlini, psicoterapeuta e criminologa forense, dal listener Felix B. Lecce, esperto in comunicazione forense, e dal watcher Diego Ingrassia, esperto in analisi emotivo-comportamentale. Mentre il conduttore terrà le fila della narrazione con la cronaca dell’intera vicenda, i tre esperti si concentreranno sull’analisi dei comportamenti di Veronica Panarello che, nonostante non sia mai stato individuato un movente e continui a professarsi innocente, è stata condannata a 30 anni di prigione.

La verità processuale ha fatto emergere piena luce sul delitto? Studiando il linguaggio verbale e non verbale dell’assassina - postura, espressioni, gestualità durante interrogatori, fotogrammi e intercettazioni ambientali - gli esperti cercheranno di entrare nella mente dell’omicida e trovare la chiave per smascherare le menzogne che ha costruito. Perché di quella mattina del 29 novembre 2014, la donna ha fornito tre versioni diverse. Nella prima ha raccontato che il figlio era stato rapito, dopo che lei lo aveva accompagnato a scuola.

Nella seconda versione che sarebbe morto a causa di un incidente domestico, e che lei si è resa colpevole “solo” di essersi disfatta del corpo in un canalone; nella terza ha addirittura addossato la colpa al suocero, Andrea Stival, che avrebbe ucciso il nipotino di 8 anni dopo la scoperta della loro relazione. Tra le molte interviste esclusive, quelle ad Antonella Panarello, sorella di Veronica; all’allora capo della squadra mobile di Ragusa, Antonino Ciavola; e allo psichiatra Eugenio Aguglia, che ha compiuto la perizia sulla madre durante il processo. 


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