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Terminato il restauro della chiesa rupestre di Modica, si inaugura

Il 21 gennaio alle 10 la restituzione alla pubblica fruzione

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/18-01-2023/terminato-il-rrestauro-della-chiesa-rupestre-di-modica-si-inaugura-500.jpg Terminato il restauro della chiesa rupestre di Modica, si inaugura

Modica - Si sono conclusi i lavori del restauro conservativo delle pitture parietali della chiesa bizantina di San Nicolò Inferiore, finanziati da FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS - in collaborazione con Intesa Sanpaolo nell’ambito del progetto “I Luoghi del Cuore”.

L’intervento di recupero degli affreschi è stato possibile grazie alle 30.226 persone che hanno scelto di votare San Nicolò Inferiore come proprio luogo del cuore in occasione del 10° censimento promosso dal FAI. Il censimento “I Luoghi del Cuore”, come spesso accade, ha visto una mobilitazione corale che ha coinvolto associazioni culturali, gruppi di volontari, istituzioni pubbliche, scuole che, con grande entusiasmo, hanno sostenuto la raccolta voti per la chiesa. Dedizione, impegno e tenacia hanno spinto, infatti, le associazioni culturali “Centro Studi sulla Contea di Modica” e “Associazione Culturale VIA” a costituire un comitato in cui sono confluite associazioni e gruppi con l’unico intento di salvare questo prezioso monumento dal degrado e di valorizzarlo per le future generazioni.

L’ottimo risultato raggiunto ha permesso alla Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore di posizionarsi al sesto posto nella classifica nazionale del censimento e nel 2021 l’associazione culturale “Centro Studi sulla Contea di Modica”, proprietaria del Bene, ha potuto così partecipare al Bando che il FAI lancia dopo ogni censimento per richiedere un intervento di notevole urgenza di recupero degli affreschi, date le precarie condizioni di conservazione, dovute in particolare a infiltrazioni di umidità. Il progetto, selezionato da FAI e Intesa Sanpaolo, ha ottenutoun finanziamento di 19.000 euro per la sua realizzazione.

Di origine medievale e, forse, la più antica tra le chiese cittadine, sopravvissuta a terremoti, inondazioni e ai bombardamenti del 1943, fu riscoperta casualmente nel 1987 da Duccio Belgiorno su segnalazione di alcuni ragazzi che, giocando a pallone nella piazzetta Grimaldi, avevano individuato tracce di pitture parietali all’interno di un dammuso. Nel 1993 venne acquistata grazie ad una sottoscrizione dal “Centro Studi sulla Contea di Modica” che, nel timore che il monumento appena rinvenuto andasse perduto, si è occupato, in accordo con la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Siracusa, di riportare alla luce le varie stratigrafie che testimoniano la sua evoluzione. Il piccolo edificio, che si trovava in pessimo stato di conservazione anche a causa di usi impropri – fu utilizzato anche come magazzino-, è costituito da un ambiente di circa 45 metri quadrati e da un’abside semicircolare con affreschi medievali con al centro il Cristo Pantocratore circondato da angeli. Lungo le pareti è visibile una seduta ottenuta risparmiando la roccia calcarea in cui è scavata la chiesa. L’edificio rappresenta la traccia più evidente e conservata di architettura rupestre bizantina nell’area dei Monti Iblei ed era la chiesa parrocchiale del quartiere grecofono altomedievale della città.

Una storia straordinaria per una chiesa straordinaria che racconta, attraverso il suo palinsesto pittorico, il passaggio dal rito greco ortodosso a quello latino.

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Il rigoroso lavoro di disinfezione, disinfestazione e messa in sicurezza delle pitture parietali, appena concluso, è stato curato dalla ditta Methodos, in collaborazione con Gaetana Ascenzo Restauri, ed è stato cofinanziato da Acqua Santa Maria, Edilzeta Zaccaria e dal Comune di Modica. Inoltre, nel corso dell’intervento anche i visitatori di San Nicolò sono stati spettatori d’eccezione del recupero degli affreschi in quanto si è permesso loro di assistere al “dietro le quinte” della fase di restauro.

 

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Giuseppe Gini, Presidente regionale FAI Sicilia, desidera commentare: “Il FAI opera da più di 50 anni sul territorio per valorizzare, promuovere e tutelare, attraverso le Giornate FAI e la campagna “I Luoghi del Cuore”, il grande patrimonio culturale e paesaggistico della Sicilia e dell’Italia, contribuendo a salvare beni di incommensurabile valore come la Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore. Le iniziative proposte dal FAI diventano occasioni di riappropriazione dei propri tesori da parte di tutta la comunità che assume, così, il ruolo di protagonista d’eccezione di una grande azione di recupero e di salvaguardia dei propri beni monumentali e paesaggistici e della propria identità culturale. Nel 2020 il censimento promosso da FAI e Intesa Sanpaolo ha innescato a Modica un meccanismo di interazione tra associazioni culturali e istituzioni permettendo il conseguimento di un risultato straordinario per la città e per la Sicilia”.

“San Nicolo Inferiore merita di essere un luogo del cuore”sottolinea la Capo Delegazione FAI di Ragusa Avv. Gisella Scollo – “per ciò che rappresenta per Modica e per tutta la Sicilia: una preziosa testimonianza della storia religiosa dell’isola e un unicum nel panorama della Sicilia medievale. È un luogo della memoria, è il passato che dialoga con il nostro presente. Il FAI insieme a Intesa Sanpaolo ha permesso alla chiesetta di non restare un semplice appannaggio di quel passato e le ha restituito una rinnovata bellezza”.

Alla consegna dei lavori di restauro degli affreschi partecipano il Commissario straordinario del Comune di Modica Dott.ssa Domenica Ficano, il Deputato regionale nonché Sindaco uscente Ignazio Abbate, il Soprintendente ai BB.CC.AA. Antonino De Marco e il responsabile ai lavori Carlo Giunta.

La conferenza vede anche la partecipazione straordinaria del Prof. Giovanni Di Stefano, docente universitario di Roma Tor Vergata e della Calabria e del Prof. Vittorio Rizzone, Abate del Monastero di San Martino delle scale, studiosi, assieme alla compianta Dott.ssa Annamaria Sammito, del monumento rupestre.

A seguire, dopo la conferenza stampa, gli studenti dell’Istituto D’Istruzione Superiore Archimede di Modica accompagneranno i visitatori alla scoperta del sito, illustrando l’incredibile storia di San Nicolò Inferiore e dei suoi affreschi, e verrà lanciata ufficialmente una petizione per l’intitolazione della piazzetta Grimaldi, antistante San Nicolò Inferiore, alla archeologa Annamaria Sammito, scomparsa prematuramente lo scorso anno. Nel pomeriggio del 21 gennaio avrà luogo una passeggiata animata per bambini, a cura dell’Associazione Culturale VIA, per celebrare il decennale dalla pubblicazione della guida “Un giorno a Modica” della illustratrice Rosa Cerruto e raccontare così ai più piccoli la storia della città e di San Nicolò Inferiore.


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