Cultura
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04/03/2026 17:03

Archeologia, Akragas svela nuovi segreti: tornano gli scavi al ginnasio

Dopo la scoperta dell’auditorium unico nel Mediterraneo

di Redazione

Agrigento – Sotto la polvere e il silenzio delle rovine, Akragas continua a parlare. Lo fa da uno dei suoi luoghi meno celebrati ma più sorprendenti: il ginnasio dove, dopo la scoperta dell’auditorium coperto unico nel Mediterraneo occidentale, sono ripartiti gli scavi per ricostruire un nuovo capitolo della vita quotidiana dell’antica città. Nella Valle dei Templi ha preso così il via la settima campagna di indagini presso il Gymnasium, progetto condotto in collaborazione con la Freie Universität Berlin e il Politecnico di Bari insieme al Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi.

La missione, attiva dal 2023, è diretta dalla professoressa Monika Trümper e dal dottore Thomas Lappi dell’Istituto di archeologia classica della Freie Universität Berlin, con la collaborazione del professore Antonello Fino del Politecnico di Bari e dell’archeologa del Parco Maria Concetta Parello.

La nuova fase di scavo prende le mosse dai risultati ottenuti nella precedente campagna che ha portato alla luce strutture definite uniche nel panorama del Mediterraneo occidentale. Tra queste un auditorium coperto, il cosiddetto Theatridion, con circa 160 posti a sedere ricavati in gradini di calcarenite, probabilmente destinato all’istruzione intellettuale e retorica dei giovani. Accanto all’auditorium sono stati individuati un ampio ambiente interpretato come spogliatoio, l’Apodyterion, e un’iscrizione monumentale che documenta lavori di ristrutturazione del tetto dedicati a Hermes ed Ercole, divinità protettrici della gioventù e dello sport.

La settima campagna si concentra ora sulle aree a nord della piscina monumentale identificate come la palaestra. L’obiettivo è definire con maggiore precisione l’estensione e la funzione di questi spazi, chiarendo l’organizzazione complessiva del complesso ginnasiale.

Tre le direttrici principali della ricerca. In primo luogo la definizione della planimetria e dell’accessibilità degli ambienti sul lato occidentale per comprendere i percorsi interni di atleti e studenti. In secondo luogo lo studio della connessione tra l’auditorium e le strutture idrauliche adiacenti con l’intento di ricostruire il sistema di alimentazione della grande piscina. Infine l’esplorazione delle terrazze a nord delle piste da corsa attraverso sondaggi mirati che permettano di ricostruire l’evoluzione urbanistica del ginnasio tra il II secolo a.C. e l’età augustea.

Il cantiere vede impegnato un team multidisciplinare composto da archeologi, specialisti del rilievo digitale e studenti provenienti da Berlino e Bari. Un lavoro che consolida la dimensione internazionale della ricerca nella Valle dei Templi e amplia la conoscenza di uno dei più imponenti complessi educativi dell’antichità.

“I risultati delle precedenti campagne – commenta il direttore del Parco archeologico e paesaggistico Roberto Sciarratta – hanno già arricchito la conoscenza del contesto urbano di Agrigento spostando l’attenzione dai templi agli edifici destinati al tempo libero e alla vita sociale e offrendo una visione sempre più completa della magnificenza dell’antica Akragas. Questa nuova campagna, e altre che giungeranno, confermano il grande interesse accademico che ancora oggi suscita la Valle e l’apertura della nostra istituzione verso un contesto internazionale per preservare e valorizzare quanto la storia ci ha consegnato”.

Le attività di scavo proseguiranno fino al 28 marzo con l’obiettivo di aggiungere nuovi tasselli alla ricostruzione della vita quotidiana e culturale della città antica.