Attualità
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16/01/2009 15:58

Area Emme, il sindaco di Modica replica a Gerratana

di Redazione

Modica – Il Sindaco Antonello Buscema in una nota replica all’interrogazione al consigliere Nino Gerratana che chiede spiegazioni sull’affidamento della gestione e raccolta della pubblicità per il Teatro Garibaldi.
Il consigliere Gerratana nel particolare chiede di sapere ( n u s) “quali sono stati i criteri per l’affidamento del servizio, se è stata indetta gara o trattativa privata per l’affidamento del servizio, quali sono le previsioni dell’introito della gestione e raccolta di pubblicità chiedendo l’immediata rescissione di qualsiasi forma contrattuale a favore della ditta ARIEMME, nel caso si appurasse che la proprietaria sia veramente la sorella del consigliere comunale dell’MPA Diego Mandolfo.”

Confesso, sinceramente, il mio stupore e la mia incredulità rispetto ad una nota di questo tipo in quanto nessuna gestione, nessun atto formale e ufficiale, è stato deciso e redatto in questa direzione.
Quindi nessuna ditta, nessuna sorella di consiglieri comunali è stata coinvolta in un’operazione di questo tipo. Il resto della interrogazione è un declinazione di osservazioni e di opinioni politicamente inutili e senza senso.
Comprendo che è difficile adempiere al compito di consigliere comunale e lo è ancora di più farlo con senso di responsabilità che implica la vera conoscenza dei problemi che si fonda sulla esistenza e sulla produzione degli atti che si intestano alla volontà politica dell’amministrazione che ne denotano comportamenti e atteggiamenti.
Colgo l’occasione per confermare il primato della trasparenza e della limpidezza, messe in discussione nella interrogazione, nell’azione amministrativa del governo della Città.
Andrà puntualmente a vuoto ogni maldestro tentativo di farmi indossare abiti che Le appartengono.
Non ci sogneremo di coinvolgere, in attività gestionali dell’ente, amici o parenti stretti sol perché ci arroghiamo un distorto esercizio del potere inteso come personale, egoistico e privatistico in quanto pubblici amministratori ben consapevoli, invece, che la funzione, per la quale siamo stati eletti e chiamati a svolgere, ci impegna ad osservare qualche dovere in più e dei diritti in meno.

Il Sindaco
Antonello Buscema

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