Attualità
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22/02/2008 12:08

Armando Aulicino, MPA: Mi auguro Berlusconi suggerisca il da farsi a Miccichè

di Redazione

“Come stanno le cose, onorevole, non si capisce più niente?”
“Beh, non è colpa nostra”.
L’interlocutore è il deputato uscente Armando Aulicino. Ha aderito all’MPA sei mesi or sono, è diventato il più autorevole rappresentante del Movimento di Raffaele Lombardo a Palermo. Se fosse stato schierato in una squadra di calcio sarebbe stato il centrocampista con velleità offensive, ma è un deputato ed un uomo politico, così si accontenta di fare da ponte fra i bisogni del palermitano e quella della Sicilia orientale.
“Nessuno vi sta accusando di niente, semmai ci si chiede com’è che l’accordo già fatto, è stato rimesso in discussione. Non è bello da vedere tutto questo, non ci fa una bella figura il centrodestra…”
”Piano, piano…Noi siamo autonomisti, diamo spazio a tutte le culture, non discriminiamo nessuno. Mettiamo al primo posto la Sicilia, tutto qui…”.
“Che vuol dire, onorevole? Voi avete fatto una scelta di campo…”
“Noi ci siamo messi al tavolo di una trattativa pretendendo impegni sui temi che ci stanno a cuore….”.
-“Va bene, ho capito. Che cosa succederà?”
“Ci auguriamo che Miccichè rifletta….”
“Ma lui è da parecchio che riflette, non si è fatto cogliere di sorpresa…”
“Intendo dire che deve continuare a riflettere, che deve trovare una soluzione”.
“E quale sarebbe?”
“Raffaele Lombardo è il candidato alla Presidenza della Regione…”.
“E Miccichè, pure…”.-
“Noi abbiamo iniziato la nostra campagna elettorale”.
“Lui, pure”“
Sul blog…”.
“E chi sono i vostri alleati?”
“Quelli che portano avanti i problemi della Sicilia. Siamo autonomisti, non separatisti…Lombardo aveva messo in chiaro le nostre richieste. Non ci può essere un accordo a metà, per le politiche e per le regionali. IL problema non è contrattare una manciata di parlamentari, il problema è fare rinascere la Sicilia. O si trova una soluzione su tutto o niente”.
“E che cosa sarebbe il tutto?”
“Sarebbe la candidatura alla Presidenza della Regione…”
“Se no che succede, onorevole Aulicino?”
“Succede che corriamo con l’UDC, ci facciamo la nostra campagna elettorale, pensiamo di avere forti chances di successo. Vuol dire che rinunceremo al resto, vuol dire anche che qualcuno corre il rischio di perdere tutto…”
“Si riferisce a Berlusconi?”
“Mi riferisco al fatto che la furbizia non paga…Non si scappa: o Berlusconi la pensa come Miccichè o ci dice, chiaro e tondo, che non è in grado di suggerire a Miccichè il da farsi. Non ci sarebbe niente di male, non è il primo comandante che non controlla le sue truppe…”.
“Su questo le do ragione, onorevole”.
“E sul resto?”
“Sul resto sono affari suoi…”
“Se non portiamo avanti le questioni siciliane non sono solo affari miei”.
“Giusto, giusto, non mi prenda alla lettera, devo fare la parte del giornalista neutrale, capisce?, se no, che possono dire? Che le faccio da compare. Ci sospettano sempre di questo …Le ripeto la domanda: come stanno le cose? Non lo dico a nessuno….”
“Non ci credo…”
“Fa bene a non crederci, onorevole”.
“Non credo che Miccichè possa fare diversamente…”
“Diversamente da che cosa?”
”Da ciò che decide il Capo”
“Lo crede davvero?”
“Si metta nei miei panni, come faccio a non crederci?”.