Visitabile fino al 10 gennaio 2026, corso Umberto I 121, Modica
di Redazione
Modica – Il centro storico di Modica torna a essere un luogo di presenza e di incontro culturale grazie a Khorós – Corpi risonanti, memorie in luce, la nuova installazione immersiva di Ilde Barone, che torna a esporre nella sua città dopo oltre dieci anni di assenza. Il progetto si colloca in un momento in cui la parte antica della città ha bisogno di attenzione, cura e visione. Khorós restituisce ascolto ad uno spazio urbano, aprendolo alla relazione, alla delicatezza e alla profondità.
La mostra si articola su due livelli
Piano terra, Le tele e il coro di voci
Al primo livello l’installazione prende forma attraverso delle tele sospese, concepite come corpi risonanti, e una composizione sonora multilingue. Le superfici pittoriche sono presenze che osservano lo spettatore e che, a loro volta, gli parlano: le voci provengono da lingue diverse — inglese, coreano, giapponese, greco antico, latino, italiano — e tracciano un tessuto emotivo che evoca speranza, invocazione, salvezza.
Luce, colore e suono si intrecciano in un’unica materia vibrante. Il pubblico non guarda soltanto: attraversa la scena, si muove tra sguardi che lo seguono, tra respiri e parole che emergono e svaniscono, in un’esperienza immersiva che rilegge il coro della tragedia antica come presenza accogliente, non giudicante.
Insieme alle tele sono presenti immagini realizzate dal fotografo Gianni Mania ad installazione montata, in dialogo con l’artista. Le immagini, proiettate su uno schermo televisivo, evocano ciò che il pubblico potrebbe vivere durante l’esperienza di visita, restituendone lo sguardo, l’atmosfera e la dimensione emotiva.
Piano superiore, Opere, visioni e due film di Alessia Scarso
Il secondo livello amplia il percorso. Qui vengono presentate altre opere di Ilde Barone, che approfondiscono la sua ricerca sulla luce e sul corpo come luogo di risonanza emotiva.
Il piano ospita inoltre due video realizzati dalla regista modicana Alessia Scarso:
un film dedicato alle tele di San Sebastiano, oggi esposte a Palermo, che restituisce l’intensità e la spiritualità del ciclo pittorico;
un ritratto dell’artista, che racconta in prima persona la propria poetica, il rapporto con la luce, il gesto pittorico come ricerca interiore, il senso del corpo nell’immagine.
La presenza di Alessia Scarso amplia la dimensione corale del progetto: immagine, suono, parola e cinema si intrecciano in un unico linguaggio.
Un ritorno importante e un progetto totalmente indipendente
Khorós segna il ritorno di Ilde Barone a Modica dopo oltre un decennio. Un ritorno scelto, meditato e profondamente legato al desiderio di riportare un gesto artistico in uno spazio che ha bisogno di essere attraversato da forme nuove di presenza.
Il progetto è realizzato come iniziativa indipendente: un atto di libertà e di responsabilità artistica che riafferma l’autonomia della ricerca e il rapporto diretto con il pubblico e il territorio.
Apertura e partecipazione del pubblico
L’inaugurazione di Khorós – Corpi risonanti, memorie in luce è stata accolta da una partecipazione straordinaria di pubblico, che ha riempito gli spazi dell’installazione fin dai primi momenti, confermando un forte desiderio di incontro con l’arte contemporanea nel centro storico di Modica. All’apertura era presente al completo l’Amministrazione Comunale di Modica, con la Sindaca Maria Monisteri, che ha espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa, sottolineandone il valore culturale, simbolico e la capacità di restituire centralità e vitalità a un luogo significativo della città.
Il momento inaugurale è stato particolarmente intenso ed emozionante grazie all’esibizione del Modica Gospel Academy con la direzione del maestro Giorgio Rizza, che ha accompagnato l’apertura con un intervento musicale di grande forza espressiva. La presenza delle voci dal vivo ha reso ancora più percepibile l’anima dell’installazione, offrendo al pubblico una chiave profonda di lettura del progetto: un incontro tra arte e voce, corpo e suono, memoria e luce, che ha amplificato il senso corale e spirituale di Khorós.
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20.
Sabato e domenica chiusura alle 21.
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