Cultura Santa Croce Camerina

Scavi archeologici a Santa Croce Camerina, trovato uno scheletro integro

Le sepolture raccontano la storia della basilica rurale scoperta e datata attorno al 530/550 d.C.

Santa Croce Camerina - Santa Croce si conferma territorio di grande interesse dal punto di vista archeologico. Sono stati, infatti, rinvenuti importanti reperti negli scavi delle chiesa bizantina di Pirrera. Uno scheletro integro è stato riportato alla luce da un  gruppo di studenti di archeologia dell’università della Calabria che hanno operato sul sito per un campo scuola diretto dal direttore del museo archeologico di Camarina Giovanni Di Stefano, docente dell’ateneo. La larghezza del bacino fa pensare ad un soggetto di sesso maschile, il lavoro degli antropologi darà maggiore indicazioni.

Le sepolture che stanno riaffiorando dall’importante complesso architettonico raccontano la storia della basilica rurale scoperta e datata attorno al 530/550 d.C. dall’archeologo Gino Vinicio Gentili. Il lavoro del gruppo di ricerca ha fatto emergere da una sepoltura anche altri tre teschi e un collo d’anfora. “Abbiamo trovato a pochi centimetri dal suolo due massi rettangolari litici, indiscutibile indizio di una sepoltura - spiega Dario Godano, uno degli studenti – sotto affiorava un sottile strato di malta e frammenti di tegola. Non appena abbiamo rimosso il secondo lastrone, abbiamo rinvenuto i tre teschi insieme ad una anfora, parte di un corredo funerario che attesta il prestigio della committenza della tomba”. Gli scavi di Pirrera stanno portando alla luce reperti che offrono un plastico di quello che, molto probabilmente, era un vero e proprio villaggio rurale. “Abbiamo trovato degli oggetti di uso domestico che, presumibilmente, appartenevano ad una casa rurale – afferma il professore Di Stefano – il sito è ricco di reperti interessanti. Il complesso può essere inserito in un percorso storico culturale di grande rilievo”. Il primo cittadino di Santa Croce Lucio Schembari e l’assessore alla cultura Giovanni Agnello hanno sottolineato la necessità di far rientrare Pirrera in un più ampio progetto di fruizione e valorizzazione, anche attraverso finanziamenti ad hoc.