Lettere in redazione Muos

Un'arma micidiale, senza saperlo, direttamente a casa nostra

Nella vicina Niscemi

No Muos

Ragusa - Domenica 17 giugno ho scoperto con orrore quali conseguenza abbia l'installazione del sistema MUOS (Mobile User Objective System) che le forze armate USA stanno installando nella vicina Niscemi. Sono sorpreso prima di tutto del silenzio che è stato creato intorno a questo abominevole apparato, che altro non è che una micidiale macchina di morte ad uso (e abuso) esclusivo degli Stati Uniti d'America.

L'installazione di Niscemi, insieme ad altre 3 stazioni dislocate in vari punti strategici del globo terrestre, sarà parte di una efficace quanto crudele rete planetaria in grado di gestire gli aerei da guerra senza pilota e garantire la supremazia militare (e non solo) degli USA nel mondo.

In un primo momento la MUOS siciliana doveva essere installata presso la base di Sigonella, a Catania. Ma si dovette abbandonare il proposito poichè il sistema avrebbe interferito con le strumentazioni aeree (e quindi con l'attività degli aeroporti di Sigonella e di Fontanarossa) e, cosa ben più grave, avrebbe potuto creare qualche problemino con le testate nucleari custodite nella base americana, ad esempio (ohps) una "piccola" esplosione atomica.

Si decise così di spostare il tutto nel bel mezzo di un'area naturalistica protetta nei pressi di Niscemi, una zona meno a rischio (per le armi nucleari americane) ma altrettanto pericolosa per le persone e l'intero habitat naturale nel raggio di 130 chilometri.

Fa pensare il fatto che le altre 3 stazioni nel mondo, in particolare quella in territorio americano, siano state installate in zone completamente desertiche.

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Forse possiamo trovare il questo la spiegazione del mancato decollo dell'aeroporto di Comiso. Con la costruzione della MUOS ne è già stata decretata la morte, per sempre, poichè le onde elettromagnetiche ne impedirebbero il normale esercizio.

Ma la notizia veramente inquietante è che esistono già da tempo degli studi a cura di eminenti scienziati che documentano i rischi legati a questo tipo di tecnologia per tutti gli esseri viventi ricadenti nel raggio di 130 km (nel nostro caso la maggior parte della Sicilia, compresa la provincia di Ragusa). Due professori del Politecnico di Torino hanno pubblicato una ricerca che rivela la seria minaccia di insorgenza di malformazioni e malattie quali leucemine e tumori vari. La MUOS sarà un gigantesco forno a microonde sotto il quale saremo costretti a vivere, esposti giorno e notte dalle sue potentissime e micidiali onde elettromagnetiche. Se tali conclusioni fossero state infondante il governo e le forze armate americane avrebbero certamente perseguito i due professori per procurato allarme. Invece si cerca di insabbiare tutto evitando anche di parlarne, con la grave complicità dei mezzi di informazione.

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Dobbiamo constatare che i governi, nazionale e regionale, non fanno nulla per impedirne la realizzazione. Evidentemente la salute e la stessa vita di cinque milioni di siciliani, i danni ingenti all'habitat, le ricadute sull'economia dell'isola (sul turismo in particolare), devono valere meno degli interessi di chi ha autorizzato questo abominio o, potendolo fare, non lo ha impedito.

Ma siamo ancora in tempo. Dobbiamo prendere coscienza di questa minaccia e mobilitarci tutti subito. Qui non si tratta di pagare più o meno tasse, ma di vedere soffrire e morire i nostri figli.


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