Lettere in redazione Scicli

Perchè Scicli diventi albergo diffuso

Ci scrive Giovanni Cannella

Scicli albergo diffuso

 Tra gli interventi di valorizzazione e riqualificazione dei centri storici in grado di sviluppare effetti – diffusi – con importanti ricadute sociali ed economiche per un territorio e per le comunità residenti, vi è un'iniziativa che porta il nome Albergo Diffuso, formula di ospitalità tendente ad offrire uno stile di vita ed assicurare al viaggiatore un'esperienza di viaggio e/o di residenzialità unica ed esclusiva.

Breve descrizione di cose è un AD.

fonte prof. GDA Giancarlo Dell'Ara

L’albergo diffuso può essere definito come un albergo orizzontale, situato in un borgo o in un centro storico, con camere e servizi dislocati in edifici diversi, seppure vicini tra di loro.

L’albergo diffuso è una struttura ricettiva unitaria, gestita in forma imprenditoriale, che si rivolge ad una domanda interessata a soggiornare in un contesto urbano di pregio, autentico, a contatto con i residenti, usufruendo dei normali servizi alberghieri.

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Tale formula si è rivelata particolarmente adatta per borghi e paesi caratterizzati da centri storici di interesse artistico ed architettonico, che in tal modo possono recuperare e valorizzare vecchi edifici chiusi e non utilizzati, ed al tempo stesso possono evitare di risolvere i problemi della ricettività turistica con nuove costruzioni.

·                 l’albergo diffuso è in primo luogo un albergo, e non va confuso con altre forme di ospitalità diffusa; in altre parole non tutte le forme di ospitalità diffusa sono “alberghi diffusi”;

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·                l’albergo diffuso è la grande occasione per il sistema di offerta italiano di sperimentare e proporre ai mercati della domanda stili di ospitalità originali, nei quali proporre il proprio approccio ospitale, la propria cultura dell’accoglienza, senza prendere in prestito procedure e modalità gestionali standard.

 Punti di forza: – Un modello originale di ospitalità – Un modello italiano, esportabile in tutto il bacino mediterraneo – Un albergo che non si costruisce – Una esperienza autentica – Un motore di sviluppo territoriale • Punti di debolezza: – Diseconomia gestionale

Opportunità

·                Valorizza beni privati: – abitazioni – persone, imprese – competenze  e produzioni locali • Valorizza beni pubblici: – risorse naturali, storia, cultura – infrastrutture, strutture, ecc. – organizzazioni e iniziative turistiche • Fa di un borgo un luogo ideale per le vacanze, – e magari anche per lavorare e viverci tutto l’anno

·                 rischi

I rischi da evitare: – Abusi della definizione Albergo Diffuso •  – Speculazione di privati – Speculazioni di Enti Pubblici • Norme senza regolamenti.

Quanto sopra, per dimostrare che la o le formule di sviluppo di un territorio, non passano esclusivamente da una gestione imprenditoriale unitaria, in cui un unico soggetto o un'unico operatore intermedia una soluzione immobiliare anziché una destinazione di viaggio. Passano solo se pubblico e privato decidono di attuare politiche convergenti  e  con obiettivi comuni. Nel contesto territoriali Sciclitano- perchè un' esperienza di - AD- possa svilupparsi secondo regole, ha bisogno di un centro storico ordinato, un sistema di gestione degli spazi pubblici regolamentata, un onesto ed equilibrato rapporto città- residente, un azzeramento delle distanze tra Ente Comune quale erogatore di servizi e Cittadino utilizzatore . Naturalmente, bisogna fare attenzione a Scicli che suoi Monumenti e beni materiali e immateriali siano tangibili per la società locale che ne è custode, e per quella parte di viaggiatori che decide di visitare questi luoghi come mete di un viaggio. Certo, degli immobili di pregio o meno qui presenti, i Palazzi nobiliari, questi si devono presentare con tutta la sua storia e vetustà,  le  case da utilizzare per i pernottamenti devono essere riqualificate, ammobiliate non con moderne concezione di arredo, che siano presenti se possibile tutte nella stessa zona, in un vicino contesto spazio-tempo, e, dove i proprietari attuino  comportamenti e offrano ai clienti uno stile dove si ricoscono le identità del territorio, che non siano confondibili con altri stili e dove la cultura e le radici del luogo siano leggibili in ogni atto e comportamento.

Quindi, non solo recupero delle tante unità abitative abbandonate, già di per se da incentivare, ma, perchè l' iniziativa sia di successo bisogna cercare di accrescere con il metodo della  partecipazione, la qualità della vità della popolazione residente, promuovendo azioni per favorire effetti  tra popolazione e occupazione, coinvolgimento delle maestranze locali, gestione dei servizi e manutenzione delle opere pubbliche realizzate, comunicazione e diffusione delle buone pratiche.

A completare quanto detto e per far si che le buone pratiche non  vengano solo diffuse e pubblicizzate,  e per evitare di causare effetti corrosivi e distorcenti di un processo di sviluppo,  necessita ,che vengano riconosciute le -regole-  su come muoversi e adoperasi, così, a tutela del consumatore e dell' economia.

Pertanto e concludo, se Scicli, se i Suoi Amministratori, i portatori di interesse – diffuso – e sostenitori ( come il sottoscritto ), che non bisogna sciupare le occasioni e perdere importanti oppurtunità, visto il momento positivo che sta vivendo la nostra Città ,che non è per fortuna conosciuta solo come la terra di Moltalbano ( nonostante tanto si ne debba ) allora una delle prime cose da fare, affinchè le definizioni di un prodotto turistico/economico non  si svuotino di contenuto parlando di Alberghi Diffusi – è opportuno considerare :

 

●       il turismo una componente della cultura, oltre che dell'economia di una località;

●       lo sviluppo turistico sostenibile un obiettivo strategico per l'economia del territorio;

●       l'ospitalità diffusa e l'Albergo Diffuso un modello di sviluppo turistico compatibile, in grado di valorizzare le risorse del territorio;

●       di impegnarci a promuovere nel proprio territorio una sempre maggiore cultura dell'ospitalità;

●       il sistema di offerta turistica locale ad essere attento alla promozione dei prodotti e della cultura del territorio;

●       di chiedere alle Regioni di normare l'AD secondo criteri uniformi, e al Ministero di valorizzarlo come modello di ospitalità made in Italy;

●       di impegnarci a individuare progetti, misure e risorse per valorizzare turisticamente il  territorio e per offrire ai residenti e agli ospiti un ambiente di qualità.

 

Bene, se consideriamo tutto questo un nostro interesse comune, per il nostro bene comune, allora si chiede al Signor Sindaco dott. Franco Susino e all' Amministrazione tutta, che predisponga un atto semplice, come quello di aderire alla Associazione Nazionale dei – Comuni dell' Ospitalità Diffusa- dove aderiscono Comuni che hanno interesse a perseguire strategie volte alla valorizzazione dei propri centri storici, attraverso formule di offerta recettiva innovative e  sostenibili. Questo atto, di sicuro non ci risolleverà dalla attuale situazione economica, ma sicuramente,  permetterà di aiutare noi, custodi dei Beni Diffusi, di poterne disporre e fruirne anche in futuro . 


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