Attualità Ispica

Ispica festeggia i 50 anni di Divorzio all’italiana. Con uno spettacolo e uno spot

Il 27 luglio un calendario di eventi

Ispica - Cinquanta anni fa Pietro Germi girava “Divorzio all'Italiana” nella Sicilia profonda: Ispica. Il 27 luglio la cittadina iblea festeggia l'anniversario, con un programma di manifestazioni.

Lo spettacolo diretto da Ruben Ricca, alle ore 21,30, in piazza Unità d'Italia, vuole rendere il giusto tributo alla pellicola del maestro del cinema neorealista ed è anticipato da uno spot di quattro minuti su Youtube.

Gli scorci più suggestivi della città faranno ancora una volta da sfondo alle vicende del barone Cefalù (interpretato da Marcello Mastroianni) attraverso la rievocazione in chiave teatrale delle scene che hanno reso celebre il film in Italia e nel mondo (giusto per citarne una la famosa scena del corteo funebre, con tanto di banda cittadina, di cui si occuperà la stessa ditta di onoranze funebri che curò il funerale nel film, ossia la “ditta Lucenti”).

"Per rendere quanto più realistico e credibile il risultato finale, ci avvarremo della collaborazione di attori professionisti del teatro Garibaldi di Modica e di numerose comparse locali che saranno selezionate attraverso appositi casting itineranti -racconta Ruben Ricca, promotore dell'iniziativa-.

Sarà posta particolare attenzione alla scenografia attraverso la riproduzione dell’obelisco che chiudeva idealmente l’arteria principale dell’immaginaria Agramonte, delle insegne dell’epoca, dei mestieranti e delle loro botteghe artigianali e di ogni altro elemento che possa contribuire a far rivivere l’atmosfera di una piccola comunità della Sicilia nei primi anni ’60.

A tal proposito un contributo attivo verrà dagli esercizi commerciali presenti tra corso Umberto, piazza Unità d’Italia e corso Garibaldi che con “coppola, baffetto e marranzano” serviranno prodotti della tradizione culinaria locale e saranno parte importante della scenografia. A sugellare il legame tra il film e la città di Ispica sarà l’allestimento di due musei di cui uno all’interno della locale “Società Operaia Garibaldi” e un altro all’interno del palazzo nobiliare della famiglia Modica–Bruno (entrambi su c.so Garibaldi) contenenti materiale fotografico originale scattato durante le riprese ma anche immagini d’epoca della città, locandine di film, oggetti d’uso quotidiano e della tradizione religiosa/folkloristica cittadina e quant’altro possa valorizzare un patrimonio comune di tradizioni".

La rassegna teatrale, che avrà inizio alle ore 21 del 27 luglio sarà il culmine di altre attività satellite che confluiranno tutte tra piazza Unità d’Italia e corso Garibaldi e che dureranno più giorni.

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