Lo scultore del toro di Wall Street
di Rino Durante
Vittoria – «Un uomo che pensa in grande, per il quale l’utopia è solo l’anticamera della realtà». Crediamo che questo pensiero, espresso la scorsa estate nel corso di una serata dedicata ai «Ragusani nel mondo», rispecchi fedelmente l’essenza di un grande artista, lo scultore Arturo Di Modica (conosciuto in tutto il mondo per la sua opera certamente più famosa, il toro di Wall Street a New York), che l’altro ieri sera è stato festeggiato nella sua città, in occasione del settantesimo compleanno. Quella Vittoria che, forse, ha conosciuto ed apprezzato con colpevole ritardo le notevoli qualità di un uomo, prima, e di un artista, dopo, che ha dato grandissimo lustro nel mondo alla sua terra natìa.
Al teatro comunale «Vittoria Colonna» il primo atto di una serata che ha sicuramente commosso il maestro. C’erano tutti. Dalla moglie Stefania, visibilmente orgogliosa del suo compagno di vita, ai parenti, agli amici, alle autorità con in prima fila il prefetto di Ragusa, Francesco Cannizzo. A fare gli onori di casa il sindaco Giuseppe Nicosia alla presenza anche del procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Ragusa, Carmelo Petralia, del questore Filippo Barboso, del comandante provinciale dei carabinieri, ten. col. Nicodemo Macrì, e del presidente Ap, Franco Antoci. «La nostra città – ha detto Nicosia – può contare su ”figli” giovani e meno giovani che tengono alto nel mondo il nome di Vittoria. Arturo Di Modica è sicuramente tra questi». Per il presidente Ap, Franco Antoci, Di Modica «è un cittadino del mondo, un grande artista e un grande uomo che ha sempre tenuto molto ai valori e alle tradizioni della nostra terra».
L’appuntamento al teatro comunale è stato allietato dalle esibizioni musicali del sassofonista Francesco Cafiso, accompagnato al piano da Giovanni Mazzarino, e dal pianista Vincenzo Bellini. Tutti rigorosamente artisti vittoriesi. La serata dei festeggiamenti per Arturo di Modica si è conclusa a Palazzo di città. Un ricco buffet e l’immancabile torta che rappresentava la terra iblea con tanto di muretti a secco e sormontata dalla fedele riproduzione in cioccolato fondente del «Chargin bull», realizzata dalle pasticcerie «Il barocco» e «Giovanni Cavallo». Realizzati, sempre in cioccolato fondente, altri otto tori che sono stati donati dall’artista Arturo Di Modica ad alcuni degli ospiti presenti. Un «dolce» omaggio di un personaggio che farà ancora parlare molto di sè.

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