Quando il secondo in graduatoria è più importante del primo
di Gabriele Giannone
Ragusa – Un bando pubblicato sotto Natale, una manciata di candidati, una graduatoria destinata a durare due anni e un dettaglio che oggi pesa più del primo posto. A firmare la delibera che recepisce la graduatoria è il direttore delle risorse umane, padre della seconda classificata.
In casi di rapporti di parentela, la normativa anticorruzione non prevede obblighi di astensione in presenza di interessi diretti o indiretti?
All’Asp di Ragusa la selezione per incarichi libero-professionali per un posto di assistente amministrativo fa accendere i riflettori, mentre il focus si sposta dal vincitore alla seconda classificata: la figlia del direttore ad interim delle risorse umane, l’avvocato Giovanni Tolomeo.
Bando pubblicato in tempi record. 4 giorni utili e la prova d’esame fissata a distanza di 3 giorni feriali utili dalla scadenza del termine per presentare le domande. A rendere più delicato il quadro è anche il contesto: pochi partecipanti, diversi cognomi riconducibili a famiglie di dirigenti e dipendenti pubblici dell’Asp.
Ma andiamo con ordine. L’avviso pubblico – n. 2397 del 22 dicembre 2025 – è riservato a 5 infermieri e 1 assistente amministrativo da destinare al Centro di pronta accoglienza – è stato pubblicato con scadenza il 2 gennaio, in un periodo festivo tradizionalmente poco favorevole alla massima partecipazione.
Al netto delle festività di Natale, Santo Stefano, sabato, domenica e Capodanno, ci sono stati solo 4 giorni feriali effettivi per presentare domanda. Nessuna pubblicazione, tra l’altro, sul portale unico del reclutamento Inpa come prevede la normativa. Giorno 7 gennaio, prima di adottare la delibera di ammissione ed esclusione dei candidati, viene convocata dalla Direzione Generale la commissione per i colloqui di esame. Tempi record, anche per stabilire chi sarebbe da escludere e chi no.
Altro capitolo. La graduatoria fantasma. Nella delibera ci si aspetta di leggere le due graduatorie. Una degli infermieri e una per la figura degli assistenti amministrativi. Nella delibera n.101 del 22 gennaio 2026 di graduatoria ne troviamo, però, solo una. Chi ha partecipato per i posti di infermieri? e chi per il posto di assistente amministrativo? I nomi sono 15 in tutto. Altro non è dato sapere.
La procedura che si ispira al principio dell’insalata russa si è chiusa con l’approvazione dell’unica graduatoria. Il primo posto va a Gregorio Alfieri, dichiarato vincitore. Contratto libero professionale fino a 36 ore settimanali, compenso previsto: 23 mila euro lordi annui, onnicomprensivi.
Ma il cuore della vicenda è nel punto 8 dell’avviso definito urgente: la graduatoria potrà essere utilizzata per il conferimento di ulteriori incarichi nell’ambito di altre linee progettuali afferenti al PNES 2021/2028, purché con identico profilo professionale. Tradotto: la graduatoria non serve solo per l’incarico messo a bando, ma può diventare un “serbatoio” per altri progetti. Al secondo posto in graduatoria figura Alessandra Tolomeo, figlia del direttore ad interim della U.O.C. Risorse Umane, lo stesso dirigente che propone e firma la delibera di approvazione della graduatoria. Il cerchio si chiude.
Secondo quanto emerge, proprio grazie alla previsione del punto 8, la seconda classificata potrebbe essere destinata a progetti PNES ritenuti più remunerativi rispetto all’incarico standard da 23 mila euro lordi annui previsto per il vincitore.
In altre parole, mentre il primo in graduatoria svolgerà l’incarico ordinario per 36 ore settimanali con il compenso stabilito dal bando, la seconda potrebbe accedere a incarichi economicamente più vantaggiosi nell’ambito di altre linee progettuali.
Prosit.
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