Il rimorchiatore lascia la rada di Tripoli e si dirige in acque internazionali
di Redazione
Pozzallo -Il Vescovo di Noto monsignor Antonio Staglianò aveva appena finito di affidare alla Vergine Addolorata gli ostaggidell’Asso 22, il rimorchiatore italiano da un mese ostaggio dei miliziani di Gheddafi, quando dal porto di Tripoli è arrivata la notizia della loro liberazione.
La messa era in corso intorno alle 22,30, presso la chiesa Santa Maria di Portosalvo, al termine della processione del venerdì santo, dedicato all’Addolorata, quando il padre di uno degli ostaggi ha ricevuto la notizia dell’avvenuta liberazione da parte dell’unità di crisi della Farnesina.
Nei primi minuti le notizie era contrastanti e contraddittorie.
Col passare dei minuti la conferma: il rimorchiatore sequestrato dai miliziani libici 34 giorni fa ha lasciato la rada del porto di Tripoli ed è diretto in acque internazionali.
Mercoledì il ministro della Difesa Ignazio La Russa aveva confermato che la situazione del rimorchiatore sequestrato era costantemente monitorata, ed aveva escluso ”un’azione di forza”. ”Un’ipotesi – ha detto – che non è mai stata presa in considerazione perché le notizie che abbiamo ci inducono a non mettere a repentaglio la vita degli ostaggi”.
Contatto radio con la nave: “Siamo liberi”
L’Asso 22 ha avuto un primo contatto radio con una nave militare italiana, alla quale il comandante avrebbe detto, secondo quanto si è appreso, che il rimorchiatore è stato liberato e che sta ora dirigendo verso acque internazionali. La nave militare – il pattugliatore Bettica, che fa parte del dispositivo Nato che incrocia al largo della Libia – dovrebbe ricongiungersi nelle prossime ore con l’Asso 22.
Il sindaco Sulsenti: Siamo più sereni
Il rimorchiatore italiano Asso Ventidue è stato rilasciato dai militari libici. Il mezzo navale che si trovava nel porto di Tripoli ha disormeggiato alle 22,45 di ieri ed ha lasciato il porto alle 23.09. Alle 23,15 il comandante ha preso contatto con una nave italiana della coalizione che lo ha scortato fino al confine con le acque territoriali. “Una bella notizia – dichiara il sindaco Giuseppe Sulsenti – che ci rende felici. A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e della comunità, condivido questo momento di grande gioia con i diretti interessati e con le loro famiglie, alle quali esprimo incondizionato apprezzamento per la compostezza e la grande dignità dimostrate in una circostanza oltremodo difficile. Un abbraccio ideale ai nostri concittadini Boscarino, Arena, Coppa e Scala, ai quali auguro una serena Pasqua assieme ai loro familiari”.
L’on.le Ammatuna sulla liberazione dell’equipaggio dell’Asso Ventidue: “aspettiamo a Pozzallo i nostri concittadini, per festeggiare insieme la fine dell’incubo che hanno vissuto”.
“Esprimo la mia profonda gioia per la liberazione dell’equipaggio del rimorchiatore “Asso Ventidue”, trattenuto da più di un mese in Libia da uomini armati. La vicenda, per fortuna conclusasi lietamente, ha colpito profondamente la città di Pozzallo che annovera quattro suoi cittadini fra i componenti l’equipaggio. Siamo stati vicini alle loro famiglie che, con grande trepidazione, attendevano la liberazione dei loro congiunti. Lo abbiamo fatto, anche nei momenti di maggiore difficoltà, nella più assoluta discrezione, per evitare che iniziative pubbliche potessero avere ripercussioni negative. Adesso aspettiamo a Pozzallo i nostri concittadini, per festeggiare insieme la fine dell’incubo che hanno vissuto. Una liberazione che assume anche un contenuto simbolico, perchè è avvenuta la vigilia della Pasqua di Resurrezione”.
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