di Redazione
Nella sede dell’Ato si sono insediati solo il presidente Giovanni Vindigni ed il suo vice Giancarlo Cugnata. La prima riunione del Cda si terrà giovedì alle 10. Ma intanto sulla nomina del nuovo consiglio di amministrazione interviene il segretario provinciale dei Ds nonchè sindaco di Comiso, Pippo Digiacomo. «Quello che è accaduto lascia molto da pensare sulla politica del centrodestra in provincia di Ragusa. Il largo consenso ottenuto avrebbe dovuto imporre alla classe dirigente della Cdl un’assunzione di responsabilità tale da garantire immediatamente un governo alla Provincia e agli altri organismi ad essa collegati. Invece si è assistito ad una becera lotta di potere mirata solo alla spartizione di posti e poltrone, mettendo all’ultimo posto le vere problematiche che stanno affliggendo il territorio ibleo, prima tra tutte l’emergenza rifiuti con le gravi conseguenze per l’ambiente. Il centrodestra così – continua Digiacomo – si assume in toto la responsabilità della gestione dell’Ato, cosa che sicuramente non favorisce i buoni rapporti con i Comuni anzi, al contrario, appare come una volontà di estromettere alcuni di essi ed in particolare Comiso che da sempre ha posto la questione morale come condizione di efficienza e correttezza amministrativa e che proprio per questo avrebbe puntato sulla figura del giudice Severino Santiapichi alla vicepresidenza e come Vittoria e Scicli che avrebbero dovuto avere, quali sedi di due importanti discariche sub-comprensoriali, un pieno e legittimo coinvolgimento. A questo punto, visto che anche l’Ato Ambiente è rientrato nell’elenco delle macchine politiche oggetto di spartizioni e lottizzazioni, che ben venga la proposta regionale e nazionale, ormai in via di definizione, di cancellare questi organismi destinati a diventare dei veri e propri carrozzoni».
Per Gino Cicciarrella dei Ds di Vittoria ed ex componente del Cda, «la destra ragusana è tornata ai tempi del ventennio fascista quando le istituzioni erano occupate militarmente da uomini di apparato. I sindaci ed i partiti del centrosinistra devono spingere per rimuovere questa anomalia che rappresenta un ”tumore” per la democrazia attraverso la costituzione immediata del consorzio fra comuni, così come prevede la Finanziaria 2007». Intanto nella polemica Migliorisi-Di Stallo l’ex presidente taglia corto: «Non faccio più parte di Ato Ambiente e quindi non mi occupo più di spazzatura». Infine per Rifondazione Comunista di Vittoria affrontare l’emergenza significa far partire seriamente la raccolta differenziata e verificare la fattibilità degli impianti di compostaggio. Rifondazione annuncia di opporsi sin da ora e con forza affinché il ciclo dei rifiuti non diventi un affare a scapito dell’ambiente e dei cittadini.
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