di Redazione
La conferenza dei sindaci e del presidente della Provincia si e dichiarata non titolata ad annullare la gara di selezione del soggetto privato della costituenda società mista affidataria in concessione della gestione del sistema idrico integrato e deell’esecuzione dei lavori connessi ricopresi nel piano operativo triennale. Quindi ancora un nulla di fatto all’Ato Idrico. Ad annullare la gara dovrà essere il soggetto aggiudicatore. Ieri nel corso dei lavori presieduti dall’assessore Salvo Mallia è stato il delegato del comune di Ragusa, l’assessore Giancarlo Migliorisi a portare a conoscenza dei soci un parere dell’avvocatura di Palazzo dell’Aquila dove esclude le competenze alla conferenza dei sindaci du un atto gestionale. Eppure nel mese di febbraio scorso, su un parere del pool di legali, aveva avviato il procedimento di annullamento della gara. Ma chi è il soeggetto aggiudicatore? L’unico atto ufficiale prodotto nell’Ato Idrico dove si può evincere chi è il soggetto aggiudicatore è la nomina della commissione di gara che è stata scelta con determina del presidente della Provincia in quanto coordinatore della conferenza. Anche se annillare la gara è un provvedimento puramente gestionale e quindi di competenza del dirigente dell’Ato Idtico, quindi il dottor Francesco Frasca che proprio ieri ha avuto stipulato il contratto di diritto privato con un compenso uguale a quello del direttore generale del comune capiluogo. Un ammontare di 116.000 lordi annui. Ieri Frasca, che è anche rup, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa dicendo che «sul rup è stato operato del pressing perchè la conferenza dei sindaci ha operato in piena autonomia quando ha deciso di avviare il procedimento di annullamento della gara». Adesso il Rup farà le sue valutazioni sul lavoro della commissione di gara e è probabile che, avanzando quesiti, obbligherà il seggio di gara a riunirsi di nuovo per rispondere agli interrogativi. La commissione di gara, presieduta dall’ingegnere Giuseppe Patti, come si ricoderà ha trasmesso al presidente della Provincia una relazione nella quale si dice che l’unico raggruppamento rimasto in gara, l’Acoset di Catania, ha presentato un’offerta conforme al bando di gara. Insomma, le cose all’Ato Idrico sono sempre più complicate e ad oggi non si è capito chi deve annullare il bando. L’unica cosa certa è che non sarà la conferenza dei sindaci e che il provvedimento deve essere emesso dal soggetto aggiudicatore che può essere o il presidente della Provincia o il dirigente dell’Ato Idrico.
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