di Redazione
E’ servita solo per esaminare la relazione sul conto consuntivo 2007, predisposta dagli uffici, la conferenza dei sindaci e del presidente della Provincia convocata, mercoledì mattina, nell’aula consiliare a palazzo di viale del Fante per seguire da vicino le vicende dell’Ato idrico. Dopo che, infatti, l’assessore provinciale al Territorio e ambiente, Salvo Mallia, delegato dal presidente Franco Antoci, ha ultimato la lettura del documento predisposto dalla segreteria tecnica-operativa della società d’ambito, il dirigente Giorgio Muriana del Comune di Modica, che prima aveva chiesto lumi sulle ragioni per cui lo strumento contabile non fosse stato accompagnato dalla relazione dei revisori dei conti (Mallia ha replicato che non esiste la figura dei revisori dei conti all’Ato idrico), si è assentato, facendo, di fatto, mancare il numero legale. Per cui, la conferenza è stata costretta a sciogliersi dopo aver esitato favorevolmente il consuntivo e senza aver potuto approvare il bilancio di previsione 2008. Un buco nell’acqua anche perché si attendevano le indicazioni che il direttore tecnico, Francesco Frasca, avrebbe potuto fornire sul caso del ricorso presentato dall’Acoset, l’associazione di imprese che prima si era aggiudicata la gestione del servizio idrico, salvo poi vedersi annullare, in corso d’opera, la gara per la modifica repentina degli obiettivi, sul fronte della privatizzazione dell’acqua, da parte delle amministrazioni locali che compongono la conferenza dei sindaci. L’organismo tornerà a riunirsi nei prossimi giorni per cercare di proseguire la discussione su tutti i temi indicati all’ordine del giorno, primo tra tutti quello riguardante il futuro che occorre modulare circa l’utilizzo delle risorse idriche nell’area iblea.
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