di Redazione
PALERMO, 14 NOV Non è un pentito l’uomo che ha
rivelato un piano di Cosa nostra per uccidere il pm Nino Di
Matteo, che rappresenta l’accusa nel processo Statomafia in
corso a Palermo. A parlare è stato Vito Galatolo, 41 anni,
arrestato più volte (l’ultima nell’operazione denominata
Apocalisse), figlio di Vincenzo, boss del quartiere palermitano
dell’Acquasanta, da anni al 41 bis, che ha detto di avere voluto
rivelare il progetto di attentato “per togliermi un peso dalla
coscienza”.
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