Dure accuse all'opposizione
di Redazione
Pozzallo – I soliti vandali armati di bomboletta spray che vanno in giro di notte, giusto per non perdere la cattiva abitudine di imbrattare le facciate di edifici pubblici e privati, o delinquenti comuni che, sollecitati dal contenuto sconsiderato e politicamente scorretto del volantino diffuso in questi giorni in città da un partito politico, si sono sentiti autorizzati a lanciare un messaggio delinquenziale nei confronti del primo cittadino? Questa l’inquietante domanda alla quale sono chiamati a rispondere gli inquirenti che hanno prontamente avviato le indagini su quello che è successo la notte scorsa ai danni dell’abitazione del garage del sindaco Giuseppe Sulsenti, nella centralissima via E. Giunta, angolo via Magenta.
E la videosorveglianza? L’impianto è pronto. Da tempo. Ma si aspetta ancora lo sta ben da parte della Prefettura.
“Ragazzata o avvertimento di stampo politico…!!! – dichiara Sulsenti – una cosa è certa: nessuno riuscirà a portare a termine un eventuale disegno intimidatorio nei miei confronti. Voglio sperare che si sia trattato del solito atto vandalico e non sarebbe la prima volta, ma, considerato il clima che qualche scellerato vuole creare in città, approfittando di alcune situazioni contingenti che vanno chiarite nelle sedi opportune, per le quali ci dichiariamo sin da subito sereni e fiduciosi e che nessuno ha il diritto di strumentalizzare, questa volta, potrebbe trattarsi di ben altro, anche perché nei mesi scorsi ho ricevuto da una cabina telefonica messaggi intimidatori rivolti alla mia persona ma soprattutto ai miei familiari. Ad ogni modo ho piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine nella speranza che, finalmente, si possa approdare a qualcosa di concreto”.
Il documento del Pd di Pozzallo
Esprimiamo piena solidarietà al Sindaco Sulsenti e condanniamo l’atto vandalico di cui è stata fatta oggetto la sua abitazione. Confidiamo inoltre, come sempre, che le forze dell’ordine sapranno venire a capo della vicenda. Non possiamo tuttavia non esprimere la nostra preoccupazione per le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino di Pozzallo dopo l’evento. Associare un volantino politico, che fotografa senza nulla aggiungere l’attuale situazione giudiziaria del Sindaco e dei suoi collaboratori, all’atto vandalico subito significa aver perso il lume della ragione. Il PD si è limitato a definire con termini giuridici quelle che il Sindaco individua più vagamente come “situazioni contingenti”: avviso di garanzia e rinvio a giudizio. Un dato di fatto inoppugnabile, riportato con ampia eco da tutti gli organi di informazione. Il PD non è uso imbrattare le abitazioni altrui o “sollecitare” altri a farlo, usa i canoni del confronto politico per misurarsi con gli avversari. Se poi questo metodo, corretto e basato sui fatti, risulta indigesto al Sindaco sono fatti suoi.
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