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Blocco allo Stretto: chi passa col tampone, chi neanche con una dose

Il sindaco dimissionario De Luca accampato al molo in sciopero della fame

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 Messina – Non saranno aperti fascicoli giudiziari sullo “sbarco in Sicilia” dell’ex giudice Georgianni, visto che è stato traghettato dalla sponda calabra privatamente e non su un mezzo pubblico: un gesto evidentemente di amicizia e solidarietà dei fiancheggiatori no pass perché - in caso di corresponsione in denaro - si sarebbe trattato di attività non autorizzata e saldata in nero, quindi avrebbe dovuto intervenire almeno il Fisco. Il precedente non spalancherà dunque una nuova opportunità lavorativa da “scafisti”, ma non potrà nemmeno diventare un’abitudine “cameratesca” per bypassare norme che vogliono proprio evitare che il Covid si sposti incontrollato insieme alle persone, beffando allegramente la legge.

Sono almeno un centinaio, secondo le segnalazioni raccolte dalle associazioni di avvocati, i bloccati allo Stretto perché senza super green pass, che aspettano un “passaggio” legale per l’Isola senza scorciatoie. Al 60% si tratta di cittadini che devono rientrare a casa – come Fabio Messina, il palermitano "liberato" dal Tar reggino con un semplice tampone negativo – ma non manca chi deve salpare per motivi sanitari. Ci sono pure ex sieroscettici che si sono sottoposti in tutta fretta alla prima dose, ma ancora in attesa della seconda per allegare il certificato verde rafforzato al biglietto. Il caso dell'agente di commercio di Terrasini dovrebbe fare giurisprudenza e consentire l’imbarco almeno per tornare alla propria residenza o per presentarsi a una visita medica programmata (come funzionava anche durante il lockdown).

Intanto: controllore che trovi, trattamento che ricevi. Tre ragazzi lombardi sono riusciti a imbarcarsi su un traghetto della Caronte&Tourist in partenza da Messina con un tampone negativo e senza super green pass: "Un responsabile si è avvicinato per scansionare il Super Green Pass dicendomi che senza non sarei potuto salire a bordo - racconta Mirko Cotta, che ha mostrato il suo biglietto una volta sbarcato a Villa San Giovanni -. Di contro, un funzionario dell'Esercito ha chiamato un suo superiore che ci ha confermato invece la possibilità di imbarcarci con un tampone negativo, e siamo saliti sulla nave. Con un pass da tampone ci siamo recati all'imbarco, riuscendo ad acquistare il biglietto, e siamo saliti sulla nave".

Per chi è respinto il ricorso ai giudici appare purtroppo l’unica soluzione, in attesa che si risolva lo scontro istituzionale tra Palazzo d’Orleans e Palazzo Chigi: le 24 ore di ultimatum dettate da Musumeci, per far decadere l’obbligo di vaccino o guarigione per raggiungere o lasciare la Sicilia, sono scadute ieri sera e il governatore ha dato seguito stamattina alla minaccia di una propria ordinanza consentendo da oggi la traversata senza green pass. Dal canto suo l’alleato per caso (e per poco) - l’ormai ex sindaco di Messina, Cateno De Luca - ha passato la seconda notte in tenda al molo San Francesco (foto), agli imbarcaderi dei traghetti: da oggi comincerà pure lo sciopero della fame contro la norma, imputata di non garantire la continuità territoriale.


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