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Cartabia. Marta che ha rotto il cristallo, prima donna al Quirinale

Nel 2022 potrebbe essere eletta la prima donna Presidente della Repubblica: Marta Cartabia

Marta Cartabia al Quirinale col Presidente Sergio Mattarella

Roma - «Ho rotto un cristallo, spero di fare da apripista». Marta Cartabia dallo scorso settembre ha cessato il mandato di Presidente della Corte Costituzionale.
Docente di Diritto costituzionale all’Università Bicocca di Milano e prima presidente donna della Consulta, è arrivata a capo della Corte a un’età ritenuta invidiabile, 56 anni, una delle più basse nella storia dell’Istituzione. Una esperienza breve, la sua, ma intensa. Ricordiamo, in particolare, la difesa della decisione della Consulta sui permessi premio per i condannati all’ergastolo ostativo.

Ora il futuro di Cartabia è aperto: da tempo si vocifera di lei come possibile nuovo Capo dello Stato. Se ne parlerà a inizio 2022, quando il Parlamento dovrà pronunciarsi sul successore di Sergio Mattarella. Il suo profilo piace al centrosinistra, un po’ meno al Movimento 5 Stelle e al premier Giuseppe Conte, dopo che lo scorso aprile la presidente parlò di «necessaria collaborazione tra istituzioni per affrontare il virus». Affermazione letta da molti come critica ai Dpcm del premier, anche se lei ha più volte smentito.
Nel Pd, Enrico Letta non otterrebbe mai l'appoggio di Matteo Renzi e Romano Prodi e Valter Veltroni sembrano fuori dai giochi dopo essersi schierati per il No al referendum sul taglio dei parlamentari.
Scartata l’ipotesi dell’ex presidente della Bce Mario Draghi, per la non disponibilità del diretto interessato, c’è la proposta del Mattarella-bis, ma il Presidente si è molto innervosito quando il Premier Conte ha ventilato l’ipotesi di una sua rielezione. Un secondo mandato a Mattarella, che resterebbe in carica un solo anno per poi dimettersi, al fine di traghettare la legislatura verso nuove elezioni, avrebbe la funzione di assicurare nuovi equilibri politici, che permetterebbero al Premier Conte, forte di un suo movimento politico di prossima fondazione, di porsi al centro dello scacchiere.
Ma sul Colle più alto di Roma l’idea di una rielezione viene vissuta con insofferenza.
Nel 2022 potrebbe essere la volta di una donna. E di una mamma. Sposata, con tre figli, è venerata dai detenuti di San Vittore ai quali fa spesso visita per parlare di Costituzione. L’unico particolare della sua vita privata che trapela è che ama fare jogging. Ovunque sia possibile. 


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