Attualità
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08/11/2023 12:11

Nel Catanese trovato forno per ceramiche del IV secolo a.C.

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di Ansa

Ragonese magnifica Clitennestra sul palcoscenico del Biondo
Ragonese magnifica Clitennestra sul palcoscenico del Biondo

Nel territorio di
Castiglione di Sicilia al confine con quello di Randazzo è stato
portato alla luce un complesso sistema di cottura della
ceramica. È il risultato della seconda campagna di scavi
archeologici in contrada Acquafredda-Imbischi, avviata il 10
settembre scorso e i cui risultati sono stati resi noti in
queste ore, nell’ambito di una sinergia tra l’ateneo catanese,
la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania e
la collaborazione del Comune castiglionese. A guidare le
campagne di scavi Eleonora Pappalardo, docente di archeologia
classica del Disfor, per l’Università di Catania, e Angela
Merendino per la Soprintendenza.

   
“Le ricerche hanno dato risultati inattesi e di estrema
rilevanza nel generale panorama archeologico siciliano. Le
strutture murarie emerse l’anno scorso, infatti, si sono
rivelate parte di un complesso sistema di cottura della
ceramica, composto da una fornace in buono stato di
conservazione, connessa ad un grande ambiente rettangolare
funzionale alle diverse fasi di lavorazione”, ha spiegato
Pappalardo. “La fornace ha un diametro di quasi due metri e
presenta intatto il canale di sfiatamento – aggiunge la docente
-. Benché lo scarso spessore del piano di campagna abbia
determinato la rimozione dei settori superiori delle murature da
parte dei mezzi agricoli, è perfettamente ricostruibile nel suo
schema planimetrico. Essa si connette ad un ampio vano
rettangolare, probabilmente coperto da una tettoia, all’interno
del quale sono stati rinvenuti gli “scarti”, costituiti da
ceramica ipercotta, estremamente utili a ricostruire le
tipologie vascolari in uso nel IV sec. a.C. nell’area di
ricerca”. “Il ritrovamento di questa struttura conferma
l’importanza dell’area, com’era già emerso durante le precedenti
campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza sotto la
direzione di Francesco Privitera negli anni’90, e colloca il
sito di Castiglione in una posizione di estrema rilevanza nel
panorama della Sicilia orientale di IV secolo», ha aggiunto
Merendino della Soprintendenza di Catania.