Dop e Igp oggi contribuiscono a dare valore aggiunto ai prodotti trasformati
di Redazione
Verona – “Dop e Igp oggi contribuiscono a dare valore aggiunto ai prodotti trasformati nell’ambito di una fattiva collaborazione tra consorzi di tutela e aziende. Nel bene e nel male: se positivo è il caso della colomba Bauli con crema al cioccolato di Modica Igp, per fare un esempio, e il Consorzio di tutela del radicchio rosso di Treviso Igp e variegato di Castelfranco Igp evidenzia gli usi virtuosi degli ortaggi sul sito, la nuova ricerca della Fondazione Qualivita mette in luce non solo le opportunità di marketing ma anche l’ obbligo di richiedere autorizzazioni agli enti di tutela”.
Lo scrive l’Arena di Verona. I numeri per Dop e Igp, che il sottosegretario al Mipaaf Gian Marco Centinaio non esita a definire «valori aggiunti per il made in Italy, emergono dalla ricerca: «In un momento con crescente attenzione del consumatore verso l’origine delle materie prime e una sempre maggiore richiesta di made in Italy, il sodalizio con l’ industria può accrescerne notorietà e distribuzione».
L’analisi rileva anche un quadro normativo europeo frammentato, in cui l’Italia è l’unico Paese ad aver introdotto un meccanismo di autorizzazione in capo ai consorzi per conferire maggiore tutela alle Ig.
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