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Clonazione carte di credito, come difendersi

Con la recente chiusura delle sale da gioco e scommesse per esempio, molto dell’intrattenimento e del gioco si è spostato in rete

Clonazione carte di credito, come difendersi

I pagamenti digitali, che negli ultimi mesi sono aumentati notevolmente, non sembrano essere solo l’ultima novità delle abitudini di acquisto degli italiani, ma sono qui per restare. A spingere l'acceleratore su questo cambiamento, che vedeva l'Italia, almeno fino a febbraio di quest’anno, quasi fanalino di coda dei pagamenti digitali in Europa, possiamo individuare diversi fattori.

Certamente, per molti, il modo di spendere è cambiato con l’aumento degli acquisti online, ma anche perché il pagamento con le banconote è considerato da molti un possibile veicolo di contagio. D’altro canto, anche il governo è oramai da diverso tempo impegnato nel favorire la transizione ai pagamenti digitali per aumentare il tasso di innovazione nel paese e per una sicura tracciabilità di tutte le transazioni. Già a partire dal primo gennaio infatti dovrebbero partire i bonus, fino a € 300, per gli acquisti nei negozi fisici con metodi di pagamento elettronici.

Purtroppo, questa transizione non è priva di insidie e pericoli tra cui, oltre la privacy, c’è anche la sicurezza dei pagamenti effettuati. Quando usiamo le carte di credito o bancomat sia fisici che digitali, ci esponiamo comunque ad un rischio, anche se questo può essere comunque contenuto e calcolato, prendendo almeno delle precauzioni basilari.

Acquisti su internet
La rete è di certo, per i meno attenti o informati, il luogo dove con più facilità si può essere esposti alla clonazione dei carte di credito o prepagate. Ormai non solo beni di prima necessità, ma con la recente chiusura delle sale da gioco e scommesse per esempio, molto dell’intrattenimento e del gioco si è spostato in rete. È partita così per i giocatori la ricerca dei casinò online sicuri. Non tutti i siti che visitiamo per il gioco, infatti, sono sicuri e legali in Italia. Si dovrebbe perciò sempre cercare la certificazione AAMS (l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli) esposta sulla landing page del sito come per Starcasino. Per chi non vuole rinunciare anche in questo periodo a forme di svago e di relax è buona norma verificare l’affidabilità del sito su cui si lasciano i propri dati personali e i metodi di pagamento. Questi infatti dovrebbero sempre presentare nella barra dell’indirizzo il protocollo HTTPS. Se, come in molti casi avviene, si acquista su diversi fornitori e non è quindi possibile controllare dettagliatamente il sito, una buona idea è di ricaricare attraverso il conto principale una carta prepagata, su cui trasferire di volta in volta gli importi necessari al pagamento. All’ormai lento e datato bonifico (1-2 giorni lavorativi) esistono diversi metodi di ricarica come Google Pay o Apple Pay che permettono l'accredito quasi immediato molte prepagate, anche gratuitamente.

Acquisti in negozio
Nel caso il pagamento avvenga con carta in negozio la prima regola da seguire è sempre di pagare personalmente, mai delegare il pagamento a uno sconosciuto (ad esempio il benzinaio o il cameriere in ristorante). Anche qui vale la regola di non utilizzare mai la carta principale collegata al conto corrente, ma pagare sempre con delle prepagate o con metodi di pagamento alternativi come Google Pay, Satispay, Paypal, che tra l’altro offrono il vantaggio di ricevere immediatamente una notifica sull’importo della transazione appena effettuata o come nel caso di Satispay di inserire dal proprio cellulare l'importo esatto che si sta per pagare alla cassa.

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Prelievo da uno sportello bancario
Quando si prelevano contanti dalla propria filiale, è necessario accertarsi di non essere osservati. Inoltre, è consigliato anche controllare che non vi siano dispositivi anomali collegati al terminale come gli skimmer, cioè dispositivi appositamente studiati per essere di piccole dimensioni e passare inosservati e usati per clonare bancomat, carte e codici PIN. Infine, un altro metodo che può essere utilizzato dai truffatori è l’installazione di mini-telecamere. Certamente, quando possibile, è preferibile utilizzare gli sportelli di prelievo interni all’istituto bancario o comunque non collocati in un luogo aperto e affollato.


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