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20/11/2022 05:54

Cop27: approvato il documento finale

di Ansa

Cop27: approvato il documento finale
Cop27: approvato il documento finale

SHARM ELSHEIKH, 20 NOV L’assemblea plenaria della
Cop27 di Sharm elSheikh ha approvato il documento finale della
conferenza. Il documento salva l’obiettivo di mantenere il
riscaldamento globale entro 1,5 gradi dai livelli
preindustriali, il risultato maggiore della Cop26 di Glasgow
l’anno scorso.
   
Si sottolinea l’importanza della transizione alle fonti
rinnovabili e si auspica l’eliminazione dei sussidi alle fonti
fossili. Ma il documento chiede soltanto la riduzione della
produzione elettrica a carbone con emissioni non abbattute, non
l’eliminazione. Soprattutto, non dice nulla su riduzione o
eliminazione dell’uso dei combustibili fossili, come avevano
chiesto diversi paesi.
   
La Cop27 riconosce che per mantenere l’obiettivo di 1,5 gradi
è necessaria una riduzione delle emissioni del 43% al 2030
rispetto al 2019. Con gli impegni di decarbonizzazione attuali
tuttavia il taglio di emissioni sarebbe solo dello 0,3% al 2030
rispetto al 2019. Per questi gli stati che non hanno ancora
aggiornato i loro obiettivi di decarbonizzazione (Ndc) sono
invitati a farlo entro il 2023.
   
Sull’adattamento al riscaldamento globale, il documento
chiede di aumentare i fondi e di studiare la possibilità di un
raddoppio (a Glasgow si era parlato direttamente di
raddoppiarli). La Cop27 ritiene che per arrivare a zero
emissioni nette nel 2050 sia necessario investire fino al 2030
4.000 miliardi di dollari all’anno in rinnovabili e altri
46.000 miliardi di dollari in economia a base emissioni.
   
Il documento nota “con seria preoccupazione” che non è stato
ancora istituito il fondo da 100 miliardi all’anno dal 2020
previsto dall’Accordo di Parigi per aiutare i paesi meno
sviluppati nelle politiche climatiche. Secondo le previsioni,
non se ne parlerà fino al 2023. Il flusso di finanza climatica
ai paesi in via di sviluppo nel biennio 20192020 è stato di 803
miliardi, il 3132% di quanto necessario a mantenere gli
obiettivi di 1,5 o 2 gradi.
   
Il documento prevede per la prima volta un fondo per i
ristori delle perdite e i danni del cambiamento climatico (loss
and damage) nei paesi più vulnerabili. Viene inoltre previsto un
sistema di primo allarme per gli eventi meteorologici estremi in
tutti i paesi del mondo. (ANSA).