Attualità Pozzallo

Covid, allerta cresime nel ragusano

La chiesa Madre di Pozzallo resterà chiusa per una decina di giorni

Covid, allerta cresime nel ragusano

Pozzallo - Dopo le venti persone contagiate, componenti di un coro parrocchiale a Ragusa, della scorsa settimana, ora la preoccupazione sono le cresime e le comunioni. A Pozzallo, che appartiene però alla Diocesi di Noto e non di Ragusa, la Chiesa Madre è chiusa. Lo restera' per i prossimi
dieci giorni per la sanificazione; un sacerdote e una perpetua sono risultati positivi al Covid 19 e il numero dei casi potrebbe aumentare visto che si sono celebrate le cresime, nei giorni scorsi.

Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, conferma la chiusura della chiesa per sanificazione e invita la comunità alla prudenza anche attraverso un messaggio social indirizzato ai suoi concittadini. "Abbiamo due casi in più ma è probabile che ce ne siano altri. Il punto è non fare esplodere i casi. La curva epidemica sta salendo, ancora i dati non sono preoccupanti ma il trend è in aumento. Il maggior rischio è causato dai luoghi chiusi. Da ieri sono in costante contatto con le autorità sanitarie, la Curia, le comunità parrocchiali" dice il sindaco che questo pomeriggio, assieme ai responsabile dell'ufficio epidemiologico per Pozzallo, il dottor Carmelo Lauretta, ha promosso un incontro con i dirigenti scolastici per monitorare la situazione.

"Qualche caso al giorno e se continua così potrebbero alzarsi i numeri e non vorrei che rovinassimo tutto, al termine di un percorso difficile per tutti sia a livello locale sia a livello mondiale. E quindi, dobbiamo stare attenti a tutti i centri di aggregazione, che possono essere le
famiglie stesse, alle parrocchie, ai centri ricreativi e culturali - dice ancora il sindaco di Pozzallo - dobbiamo evitare o limitare anche le riunioni in famiglia, le riunioni tra i giovani. E un mio particolare appello va alle comunità parrocchiali, per limitare al massimo le cerimonie religiose e i momenti di aggregazione; la Chiesa Madre rimarrà chiusa per 7-10 giorni per sanificare gli ambienti ma invito anche le altre chiese e comunità  parrocchiali, e lo faccio con massimo rispetto, a limitare il piu' possibile i momenti di aggregazione, i momenti in cui tanti cittadini stanno assieme.

In questo momento il pericolo maggiore è dato dagli assembramenti e dai luoghi chiusi. Tutte le fasce di età sono colpite e per questo è necessario prestare massima attenzione e la responsabilita' dei comportamenti corretti è di tutti. Noi continuiamo a monitorare con attenzione, dobbiamo dimostrare di essere civili e maturi".


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