Attualità L’allarme

Covid, Galli s'arrabbia: “Non vaccinate chi è guarito, ha problemi”

Per il virologo la campagna non sta seguendo i protocolli, e attacca tutti

Covid, Galli: “Non vaccinate chi è guarito, ha problemi”

 Milano - "Più di 2 milioni sono in Italia i guariti da Covid-19 che sanno di esserlo. Nessun dato scientifico sostiene la immediata necessità e la sicurezza del vaccino nel loro caso. Nei guariti non va quindi praticato almeno fino a che non ne sapremo di più". Lo mette nero su bianco su Twitter Massimo Galli, dopo essere andato “fuori di se” su La7, sbottando pure contro Renzi: “"Sono al lavoro dalle 6 e sento solo luoghi comuni".  

"Perché vaccinare chi è guarito dal Covid? – aveva chiesto alla Gruber -. Aspettiamo le evidenze scientifiche, chi ha già contratto la malattia ha avuto qualche problema con il vaccino". Il direttore delle Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano non è d’accordo nemmeno sulla seconda dose differita: “Non abbiamo dati”, e invita a rispettare i protocolli approvati dagli enti internazionali nella somministrazione. La furia contro la competenza dei colleghi non è finita: "I medici e infermieri devono fare il vaccino anti-Covid. Chi opera in campo sanitario e si rifiuta deve cambiare mestiere e andrebbe perseguito legalmente" afferma ai microfoni di un’altra tv: "E’ un atteggiamento che non ha nulla di scientifico, è irresponsabile nei confronti dei pazienti e non è giustificabile".


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