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Covid, il colore dei numeri: provincia di Ragusa a 124 casi settimanali

Meno contagi per tutti in Sicilia, tranne che a Siracusa e Messina

Meno contagi per tutti in Sicilia, tranne che a Siracusa e Messina

 Ragusa - E’ normale che i ricoveri restino sopra la soglia di saturazione mentre i contagi calano: le ospedalizzazioni seguono sempre le infezioni e dunque solo tra 2/3 settimane potremo apprezzare in corsia il -25,8% di nuovi casi settimanali certificato oggi dal Gimbe in Sicilia. E’ esattamente a fine settembre che scade l’ordinanza gialla di Speranza e, riportando i posti letto ordinari e intensivi sotto il 15 e 10%, l’Isola potrà rivedere bandiera bianca ai primi di ottobre.

Sul pronostico pesa l’incognita dell’anno scolastico al via proprio oggi, che ha riportato sui mezzi pubblici e nelle classi ben 690mila studenti siciliani e relativo personale tra docenti, amministrativi e operatori vari. La popolazione vaccinabile dell’Isola, che ha completato il ciclo, supera di poco il 60% contro una media italiana del 68% e il ritardo riguarda ogni fascia: mancano il 17% degli over 50 e il 41% degli under 19, a fronte di una media nazionale rispettivamente dell’11% e 33%. Questi sono i soggetti che rischiano di non farci più uscire dall’incubo, ingolfando la sanità pubblica a scapito degli altri malati: rimasti indietro e persi, soprattutto adesso che sta partendo la terza tranche di somministrazioni.

E’ l’affollamento ospedaliero creato dalla campagna vaccinale zoppicante a preoccupare, non i contagi. Al momento solo 2 province hanno numeri “arancioni”, ovvero oltre 150 positivi per 100mila abitanti: Siracusa (178) e Messina (168), le più contagiate d’Italia. Negli ultimi 7 giorni tutte le altre sono finite sotto, nell’ordine: Catania 129, Ragusa 124 (una settimana fa erano 170) , Trapani 110, Enna 106, Palermo 97, Caltanissetta 66, Agrigento 59. Diminuiscono anche i decessi, anche se qui i calcoli statistici sono pesantemente inficiati dai “recuperi”. 


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