Attualità La forza del vaccino

Covid: l’anno scorso riaprimmo tutto il 18 maggio, stavolta è diverso

Il crollo di morti e contagi nei bollettini, la migliore risposta ai sieroscettici

 Ragusa - Il lungo lockdown - quello vero, partito il 9 marzo - terminò esattamente lunedì 18 maggio 2020 con riapertura di tutte le attività economiche e la ripresa del libero spostamento delle persone, senza obbligo di autocertificazione. Il Decreto Conte recante “ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza Covid-19” continuava la programmazione di riaperture legata alla fase 2. Quel giorno si registrarono in tutta Italia 451 nuovi contagi e 99 morti, di cui rispettivamente 7 e 1 in Sicilia. Due giorni prima, 16, 875 e 153 (8 e 2 in Sicilia); mentre domenica scorsa, 5.793 casi e 93 morti (405 e 3 in Sicilia). Il 17 maggio 2020 positivi e decessi furono 675 e 145 (6 e 2 in Sicilia); ieri, lunedì 17 maggio 2021, a un anno di distanza, sono stati 4.455 e 140, di cui 299 e 4 sull’Isola. Con gli stessi morti, e molti più contagi, noi oggi stiamo riaprendo tutto.

L’anno scorso fu un miracolo riuscire a mantenere per tutta l’estate i contagi giornalieri entro poche centinaia, o più probabilmente - tra operatori in ferie e allegria generale - si fecero soltanto molti meno tamponi: rientrati dalle vacanze, il 18 ottobre il bollettino nazionale segnò oltre 12mila nuove infezioni, il 18 novembre 34mila. Rosso e arancione tornarono rapidamente a colorare la penisola. Ancora fino a un paio di settimane fa i nuovi casi nazionali superavano i 10mila al giorno, mentre a inizio maggio 2020 non arrivavano a 2mila. Abbiamo passato un anno intero a ripeterci il mantra di “evitare gli errori dell’estate scorsa”, per ripeterli pari pari ora, riaprendo altrove già ad aprile quel poco che era rimasto ancora chiuso? No. Grazie a un’unica, ma macroscopica, differenza: i vaccini.

Gli effetti si stanno facendo sentire, nonostante in quasi 5 mesi solo un terzo dei 27 milioni di attuali vaccinati abbia ricevuto la seconda dose, proteggendosi dagli effetti gravi del Covid. Sembrano già abbastanza per autorizzare quello che si è già tradotto, nei comportamenti quotidiani, nel tanto temuto “libera tutti”. Lo vediamo nel grafico allegato: la terza ondata di Coronavirus che si sta riabbassando, in fondo al diagramma, è diversa dalle due dell’autunno-inverno. Non ha più raggiunto quei picchi e sta calando molto più in basso. E’ la prova, nel "mondo reale", della forza del vaccino. L’azione risolutoria dei sieri è attestata dalle entusiasmanti rilevazioni del primo report nazionale Iss effettuato "sul campo", e non sulle sperimentazioni delle case farmaceutiche. Raggiungendo con la campagna  anche gli over 70 “latitanti”, o abbandonati a se stessi, il Coronavirus potrebbe dirsi definitivamente sconfitto. 


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