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Covid, la nuova mappa dell'Italia. Cosa cambia

Cosa è vietato e cosa è consentito fare

Covid, la nuova mappa dell'Italia. Cosa cambia

Roma - L’ordinanza del Ministro Roberto Speranza entra in vigore domenica, e vale fino al 3 dicembre. La nuova ordinanza dispone il passaggio in zona arancione delle Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e quello in zona gialla di Liguria e Sicilia. Rinnovate le misure per Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana.

Attualmente, la mappa dell'Italia vede, in zona gialla, la provincia di Trento, il Veneto, la Liguria, il Lazio, il Molise, la Sardegna e la Sicilia. In zona arancione ci sono il Piemonte, la Lombardia, l'Emilia-Romagna, il Friuli Venezia Giulia, le Marche, l'Umbria, la Puglia, la Calabria, la Basilicata. In zona rossa ci sono la Valle d'Aosta, la Provincia di Bolzano, la Toscana, l'Abruzzo e la Campania.

Le regole per la zona gialla
Le regole per le Regioni in zona gialla — cioè, ribadiamo, provincia di Trento, il Veneto, la Liguria, il Lazio, il Molise, la Sardegna e la Sicilia — sono queste:
- ci si può spostare liberamente durante la giornata, ma dalle 22 alle 5 scatta il «coprifuoco»
- dopo l e22 e fino alle 5 posso uscire di casa solo per «comprovate esigenze», dunque motivi di lavoro, salute ed emergenze, e occorre avere con sé l'autocertificazione.
- Bar e ristoranti sono aperti, manon oltre le ore 18. Dopo le sei di sera è consentita la consegna a domicilio e fino alle 22 si può prendere cibo da asporto, che però non può essere consumato nelle adiacenze dell’esercizio o comunque all’aperto
- Musei, mostre, cinema e teatri sono chiusi
- i centri commerciali sono chiusi il sabato, la domenica e nei giorni festivi. Farmacie, tabaccherie, edicole e alimentari che si trovano dentro i centri commerciali resteranno aperti.
- è fortemente sconsigliato ospitare in casa persone non conviventi perché gli incontri nelle abitazioni «sono occasione di contagio, si creano condizioni di pericolo», come ha spiegato il premier Giuseppe Conte.
- la capienza dei mezzi pubblici è stata ridotta dal 50 per cento.

Le regole per la zona arancione
Le regole per le Regioni in zona arancione — cioè Piemonte, la Lombardia, l'Emilia-Romagna, il Friuli Venezia Giulia, le Marche, l'Umbria, la Puglia, la Calabria, la Basilicata — sono queste:
- ci si può muovere fuori dal Comune o dalla Regione soltanto per lavoro, salute, emergenze e per accompagnare i figli a scuola, e occorre l'autocertificazione
- all'interno del Comune posso muovermi liberamente tra le 5 e le 22; poi occorre l'autocertificazione
- Posso fare attività motoria e sportiva all’interno del proprio comune e all’aperto;
- Palestre, piscine e centri sportivi sono chiusi.
- I negozi al dettaglio sono aperti, i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi.
- sono sospese le attività dei servizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie.

Le regole per la zona rossa
Le regole per le Regioni in zona rossa — Valle d'Aosta, la Provincia di Bolzano, la Toscana, l'Abruzzo e la Campania — sono queste:
- Occorre uscire di casa il meno possibile: sono consentite comunque uscite per motivi di salute, lavoro, emergenza, per portare i figli a scuola, per svolgere attività motoria (cioè una passeggiata, da svolgersi con mascherina e distanziamento) e per recarsi in uno dei negozi aperti. Le motivazioni di uscita vanno autocertificate, nel caso ci venisse chiesto di farlo. 
- Sono aperti gli asili nido, le scuole per l’infanzia, le elementari e le prime medie. Possono seguire lezioni in presenza anche gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
- le classi dalla seconda media in su devono seguire le lezioni con didattica a distanza
- sono chiusi la gran parte dei negozi, fatti salvo quelli di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, i tabaccai, le edicole, lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, abbigliamento per bambini, giocattolai, profumerie, pompe funebri, distributori automatici, parrucchieri e barbieri.
- I centri commerciali sono chiusi, fatto salvo per alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccai.
-bar e ristoranti sono chiusi; posso ordinare cibo a domicilio
- si può fare sport solo all’aperto e in forma individuale.
- si può fare una passeggiata: da soli e «in prossimità della propria abitazione», oltre che indossando la mascherina.


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