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Covid, la Sicilia vede uno spiraglio in fondo al tunnel

L’Isola galleggerà nel giallo fino a ottobre, poi la luce dovrebbe tornare bianca

L’Isola galleggerà nel giallo fino a ottobre, poi la luce dovrebbe tornare bianca

 Ragusa – Si tratta solo di stringere i denti ancora per due settimane e, se il ritorno alle attività lavorative e la ripresa delle scuole non faranno brutte sorprese, l’incubo Covid potrebbe essere alle spalle. C’è un’altra variabile da prendere in considerazione, anzi un variante: una ennesima che, dopo mesi senza mutazioni, potrebbe dar nuova forma al virus rendendolo più contagioso della Delta.

Inutile fasciarsi la testa anzitempo: le variazioni favorevoli al potere infettivo del virus sono rare, la maggior parte tende al contrario a indebolirlo e - tagliandogli la strada della replicazione grazie ai sieri - agli inizi di ottobre anche la Sicilia potrebbe rivedere bandiera bianca come il resto d’Italia. Per riuscirci tocca retrocedere di 6 punti nell’occupazione dei posti letto Covid in area medica, di 2 in area critica e di un centinaio di nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti.

Anche nell’ultimo bollettino di lunedì i ricoveri si sono mantenuti stabili e la differenza di casi assoluti e percentuali con le altre regioni, seppur lentamente, si riduce ogni giorno. Basterebbe spingere un tantino sulla campagna. Ormai meno del 7% dei siciliani vaccinabili sono in attesa della seconda dose, e a giorni partiranno le terze: ma quel 33% che non ha ancora ricevuto la prima, si deciderà a farlo prima o poi? 


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