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Covid, non solo vaccini: i progressi della ricerca sui farmaci e le terapie

In attesa dell’immunità di massa, il ruolo strategico dei medicinali per abbattere morti e ricoveri: ma anche loro non sono invulnerabili alle varianti

Covid, non solo vaccini: i progressi della ricerca sui farmaci e terapie

 L’Agenzia del farmaco Usa ha dato l’ok all'uso di emergenza di due anticorpi anti Coronavirus, chiamati bamlanivimab ed etesevimab, che hanno superato la fase 3 della sperimentazione dimostrando di ridurre del 70% il rischio di ospedalizzazione e morte per Covid-19, soprattutto se assunti insieme. I risultati ottenuti dai ricercatori dell’americana Eli Lilly and Company replicano quelli precedenti, già positivi, pubblicati sull’autorevole Journal of the American Medical Association, che riguardavano un gruppo di pazienti ancora più ampio. Inoltre, il massimo della reazione avversa registrata è un po’ di “nausea il giorno dell'infusione". Non vaccini, dunque: la scienza fa progressi anche nei medicinali e nelle cure che, nel frattempo, salvano la vita a chi viene contagiato.

Anche da Israele - che con 9 milioni di cittadini già vaccinati ha tempo di studiare i medicinali - giungono buone notizie dall’Exo-Cd24. Il campione del Medical Center di Tel Avivi è ancora ristretto ma dei 30 pazienti gravemente malati a cui è stato somministrato, 29 sono sensibilmente migliorati dopo solo due giorni. Ricordiamo che, allo stato, non esistono farmaci specifici per il Covid, contrastato finora con altri messi a punto per patologie diverse. Si tratta quindi dei primi passi in avanti verso una direzione alternativa e parallela a quella dei sieri. Che, auspicabilmente, potrebbe iniziare ad essere sottoposta a breve al vaglio delle nostre Ema e Aifa. Le medicine rappresenterebbero una grossa mano a supporto della campagna vaccinale, riducendo gli effetti del finali del contagio di massa: decessi e ospedalizzazioni. Anche perché le mutazioni del virus, in corso su tutto il pianeta, potrebbero 'ingannare' pure gli anticorpi monoclonali, oltre i vaccini: l'accelerata nel soffocamento dell'infezione, con ogni mezzo necessario, è davvero strategica.


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