Attualità Lo strano caso

Covid, perché i contagi non scendono se aumentano i vaccinati?

L'obiettivo è chiudere la campagna prima che tocchi tornare a vaccinare il primo

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/02-04-2021/covid-perche-i-contagi-non-scendono-se-aumentano-i-vaccinati-500.jpg Covid, perché i contagi non scendono se aumentano i vaccinati?

 Roma – Non sono proprio pochi dieci milioni e mezzo di vaccinati suo quasi 60 che, inclusi i minori, compongono della popolazione italiana. Se aggiungiamo i soggetti immunizzati non dal siero ma dal superamento della malattia – che, come i vaccinati, dovrebbero avere maggiore difficoltà a ricontagiarsi in virtù degli anticorpi sviluppati - il totale supera gli 11 milioni di individui. La percentuale di vaccinati è ancora troppo bassa per far sentire i suoi effetti, ma non solo. Contando che uno da solo può infettarne diversi, sarebbe lecito aspettarsi che la percentuale di individui contagiati cominci a scendere in maniera consistete, anziché proseguire a barcamenarsi tra salite e discese tanto lievi da risultare spesso numericamente impercettibili. Questo accade anche all’estero, ad esempio negli Usa, dove hanno e stanno vaccinando più di noi: non c’è dubbio che le ospedalizzazioni calino, ma lo stesso non si può dire dell’infezione. La prima spiegazione sono naturalmente le varianti, il cui impatto certo sulla contagiosità dell’epidemia dev’essere ancora valutato scientificamente. Questo è uno dei motivi per cui anche chi ha completato il richiamo deve continuare a usare la mascherina e mantenere le distanze.

Insieme alla seconda variabile da considerare nella persistenza del virus, rappresentata dagli stessi sieri: se l’efficacia nel breve termine è notevole (ma non al 100%) quella sul lungo periodo è dubbia. Al di là quando scada la protezione anticorpale, per alcuni vaccinati resta comunque la possibilità di contagiarsi, anche se non di sviluppare sintomi e patologie, e dunque di rientrare nella conta dei nuovi positivi. Sarà dunque sempre più la conta dei ricoveri che si dovrà tenere d’occhio, anziché quella dei positivi. La terza spiegazione sono le misure anti Covid del governo: troppo ammorbidite ormai, anche nella versione “rossa”, non solo dalle concessioni alle varie attività ma soprattutto dall’evidente impossibilità di trattenere oltre a casa gli italiani, molti dei quali si sono abituati a convivere col rischio o quantomeno ad accettarlo. In ogni caso gli scienziati sconsigliano riaperture almeno fino a tutto aprile. L’unica è schiacciare al massimo sul pedale del piano vaccinale superando in volata queste tre forze contrarie: mutazioni del Coronavirus, durata del vaccino, incontenibilità del desiderio di ritorno alla vita e al lavoro da parte dei cittadini.


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