Attualità Numeri e opinioni

Covid Sicilia: contagi in linea, ma Cts e media vedono rosso

L’Isola regge l’effetto-giallo e il pressing delle varianti, ma la task force isolana: “Il giallo non va, cambiare strategia”

L’Isola regge l’effetto-giallo e il pressing delle varianti, ma la task force isolana: “Il giallo non va, cambiare strategia”

 Ragusa - Secondo il report dell'ufficio Statistica del comune di Palermo, nella settimana appena trascorsa ci sono stati 3.568 nuovi contagi in Sicilia: il 9,9% in più rispetto alla precedente, quando invece erano scesi del 22,5%. I tamponi positivi sono il 10,3%, +9,1%. Gli attuali positivi sono però a 25.982, ovvero 3.198 in meno. I ricoverati 858, di cui 133 in terapia intensiva: rispettivamente 131 e 10 unità in meno rispetto a 7 giorni prima. Aumentano i decessi ma pure i guariti, e così il tasso di letalità resta fermo al 2,7%. E’ ancora difficile quindi leggere, tra i numeri, se l’Isola stia consolidando il passaggio dalla zona arancione a quella gialla, scattata il 17 febbraio; o tornando lentamente verso l’arancione, per colpa di un mix di comportamenti sbagliati e varianti, che avrebbero già impestato Siracusa ed Enna.

Il Cts regionale quota il secondo scenario, prevedendo un incremento dei casi durante questa settimana e di conseguenza, dalla prossima, delle ospedalizzazioni: “Ci avviamo verso una situazione identica a quella di altre regioni – spiega a Repubblica Antonino Giarratano, membro del comitato tecnico scientifico siciliano –, ormai è assodato che la zona gialla non funziona e che questo sistema a colori porta a 2 settimane di recupero, seguite da altre 2 di recrudescenza della pandemia in cui i sacrifici fatti non servono a nulla. L'economia e il commercio non hanno beneficio da questo modello” che consente di galleggiare, ma non d’imprimere una reale svolta alla situazione. Un lockdown di un mese alla tedesca, come caldeggiano gli esperti, ci riuscirebbe? O le limitazioni tornerebbero semplicemente dopo un mese, anziché 14 giorni?

La verità è che i riscontri significativi si ottengono con le dure e solo “nelle regioni rosse c'è una riduzione fino al 70%” delle infezioni, spiega il coordinatore de Cts Salvatore Scondotto, secondo cui la red zone in Sicilia ha salvato la vita ad almeno 300 persone. I 478 casi di ieri fanno gridare all’allarme anche numerose testate locali eppure giovedì scorso ne toccammo 613, e già allora il tasso di positività risalì leggermente al 2,2%. Al di là dei piccoli sbalzi giornalieri il trend non mostra ancora, sotto la cenere, gli zampilli d’una possibile ripresa dell’epidemia: è vero che il rallentamento dei contagi si sta arrestando quasi impercettibilmente, com’era partito, ma bisogna tener conto che finora è immunizzata solo una piccola parte della popolazione, poco più del 7%. Più dei contagi sono i posti letto in ospedale, stabili anche lunedì, ad essere monitorati dalle autorità sanitarie.


© Riproduzione riservata
https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1618911747-3-minauda.jpg