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Covid Sicilia, il vaccinato tipo è un 60enne con fragilità

Record nazionale nel target “soggetti fragili”, sono i nuovi “altri” del piano vaccinale

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/25-05-2021/covid-sicilia-il-vaccinato-tipo-e-un-60enne-con-fragilita-500.jpg Covid Sicilia, il vaccinato tipo è un 60enne con fragilità

 Ragusa - Astrazeneca è l’unico vaccino che continua ad avanzare: la recente revoca del contratto di fornitura da parte dell’Ue riguarda il 2022 e dunque, nonostante la stagnante disaffezione, le fiale anglosvedesi dovranno pur continuare ad essere iniettate in qualche modo. Da qui la rincorsa dei target sul programma vaccinale: da domani i 18enni dell’ultimo anno delle superiori, tra una settimana il via libera nazionale alle prenotazioni per over 30: il canale ufficiale esclude ormai solo i 20enni senza fragilità o patologie, che non hanno trovato un nonno da portare all’hub nell’ultimo weekend. L’iniziativa si potrebbe replicare il prossimo fine settimana, visto che in queste ore sono date in arrivo decine di migliaia di dosi a rimpinguare alcuni frigo, prosciugati dalle marche più ambite. In quelli siciliani ce ne sono 169mila in tutto ancora da scongelare, il 7% dei 2 milioni e mezzo di boccette consegnate finora all’Isola, che ne fanno una delle prime forniture in Italia.

Per gli appassionati delle statistiche, ad oggi sulla piattaforma ministeriale i vaccinati 50enni (420mila) hanno già superato gli 80enni, pareggiano i 70enni e puntano alla fascia 60-69, ad oggi la più vaccinata in assoluto con oltre 460mila inoculazioni. E c’è una nuova maxi voce, nelle somministrazioni per categoria, che esplode in Sicilia: i “soggetti fragili”. Nessun’altra regione ne ha di più, né in assoluto né in rapporto alle altre categorie. Sull’Isola sono piu’ di 870mila: la seconda categoria, gli over 80, segue staccata a circa 370mila. Un boom spiegabile col fatto che dentro la pentola ci sono finiti i caregiver e gli affetti d’ogni età da patologie riconosciute dalla Regione. La categoria “altri” colleziona ancora un buon 210mila iniezioni, 50mila in meno degli operatori sanitari, categoria ormai sostanzialmente ferma, come le forze dell’ordine: la maggioranza ha già da tempo ultimato il ciclo e non si segnalano importanti defezioni. 


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